"Operazione Spid" per il Politecnico di Milano, coinvolti 150mila utenti - CorCom

IL PROGETTO

“Operazione Spid” per il Politecnico di Milano, coinvolti 150mila utenti

Dal nuovo anno accademico docenti, studenti e personale impiegato nell’ateneo saranno dotati di un’identità digitale con cui accedere ai servizi. Pedranzini: “Più semplificazione e più sicurezza”

25 Ago 2016

F.Me

“Operazione Spid” per il Politecnico di Milano. L’ateneo fa da apripista per l’integrazione con Spid, l’account universale per accedere a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione. A partire dal nuovo anno accademico tutti gli utenti dei servizi online del Politecnico, oltre 150.000 tra studenti, laureati, docenti e personale, potranno utilizzare la propria identità digitale Spid per accedere ai servizi disponibili.

L’adesione a Spid da parte del Politecnico porterà a due vantaggi: si farà riferimento a credenziali con validità ancora più ampia, in prospettiva utilizzabili per l’accesso a tutti i servizi della pubblica amministrazione (dall’anagrafe all’Inps, dagli asili alle scuole ecc.), e verrà elevato il livello di sicurezza dell’autenticazione rispetto a quello base che caratterizza username/password.

L’integrazione realizzata porterà inoltre benefici anche a chi, non ancora utente del Politecnico ma già in possesso di un’identità Spid, avrà la necessità di accedere ai servizi dell’ateneo: potrà infatti autenticarsi tramite Spid e completare la registrazione senza dover reinserire le informazioni anagrafiche, acquisite e certificate direttamente da Spid.

“Per il nostro ateneo – spiega Fabrizio Pedranzini, dirigente dell’Area Servizi Ict – l’adesione a Spid sarà solo il passaggio finale di un percorso di semplificazione nell’accesso ai servizi online iniziato ormai da tempo”.

Già da qualche anno, infatti, l’integrazione realizzata tra i differenti sistemi dell’Ateneo consente a studenti, laureati, docenti e personale di accedere con username/password unificate alla grande varietà di servizi offerti per la didattica, la ricerca, l’amministrazione, la posta elettronica, l’e-collaboration, ecc. Tale unificazione permette inoltre, nel caso non infrequente di persone con molteplici ruoli, di accedere con le stesse credenziali a differenti configurazioni di servizi.

“E’ chiaro che, in termini generali, il successo di Spid – conclude Pedranzini – dipenderà sia dalla diffusione di tale strumento di autenticazione presso i cittadini che dall’offerta di servizi da parte degli erogatori, siano essi privati o Pubblica Amministrazione: si tratta di un’evoluzione che andrà sostenuta ed incoraggiata. L’ateneo intende dare il proprio supporto all’iniziativa, anticipando i tempi di adesione a Spid rispetto alla scadenza prevista per il 2018 e proponendo questa opportunità alla propria numerosa utenza, tradizionalmente sensibile all’evoluzione ed alla qualità dei servizi”.