L’ANALISI

PA e sanità, svolta con l’intelligenza artificiale?



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A firma di Ruben Razzante un manuale sugli impatti dell’AI nei principali settori dell’economia per analizzare rischi e benefici e soprattutto per individuare un modello di governance che consenta di massimizzare il potenziale tutelando i diritti

Pubblicato il 22 apr 2024

Ruben Razzante

Docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano



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“Il Governo dell’intelligenza artificiale, gestione dei rischi e innovazione responsabile”: è il titolo del nuovo libro a firma di Ruben Razzante, docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano. Un manuale ricco di use case e approfondimenti che vanta anche la prefazione del Sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti e un saggio di Antonio Albanese

La frontiera dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale rappresenta una delle frontiere più avanzate della tecnologia e una trasformazione epocale nel rapporto tra uomo e macchina. Attraverso l’uso di algoritmi complessi e tecniche di apprendimento automatico, mentre la ricerca e lo sviluppo avanzano, l’intelligenza artificiale continua a proporre opportunità straordinarie e sfide complesse pubblica amministrazione e sanità sono due ambiti assai influenzati dall’avanzamento dell’intelligenza artificiale.

L’impatto dell’AI nella PA

L’introduzione dell’AI nella PA apre le porte a una profonda rivisitazione del rapporto tra cittadini e istituzioni, con la sfida di raggiungere e consolidare il delicato equilibrio tra la promessa del miglioramento dei servizi e la garanzia della tutela dei diritti fondamentali. In un’epoca segnata dalla digitalizzazione accelerata, l’adozione dell’AI promette infatti di rivoluzionare le modalità di erogazione dei servizi pubblici, prospettando soluzioni innovative per una gestione più efficiente e una risposta più rapida alle esigenze dei cittadini.

Burocrazia e ottimizzazione delle risorse

Dalla semplificazione delle procedure burocratiche all’ottimizzazione delle risorse, passando per l’implementazione di sistemi predittivi per la pianificazione urbana e la gestione delle emergenze, in questo contesto, l’AI può fungere da catalizzatore di innovazione e progresso all’interno della PA dell’immediato futuro, per un’amministrazione pubblica più efficiente, trasparente e inclusiva. È essenziale, infatti, che i sistemi di AI siano governati da normative chiare e da principi di trasparenza che preservino la fiducia dei cittadini, attraverso una mappa normativa in grado di identificare e regolamentare i sistemi ad alto rischio e di porre le basi per un loro utilizzo consapevole e responsabile.

I benefici dell’analisi predittiva

Attraverso l’analisi predittiva, l’AI può aiutare le amministrazioni pubbliche ad anticipare e rispondere proattivamente alle esigenze dei cittadini, identificando tendenze e modelli nei dati relativi alla domanda dei servizi e permettendo di allocare risorse in modo sempre più strategico ed efficace. Infatti, tra gli impatti più significativi dell’introduzione dell’AI all’interno delle amministrazioni pubbliche spicca la possibilità di automatizzare processi complessi e ripetitivi, aumentando l’efficienza grazie alla riduzione del carico di lavoro manuale e migliorando la precisione, minimizzando allo stesso tempo il rischio di errori umani. Basti pensare, ad esempio, all’automazione della gestione documentale, all’elaborazione delle richieste di prestazioni e servizi e all’elaborazione dei big data per la pianificazione urbana.

L’intelligenza artificiale in sanità

Per quanto riguarda invece l’intelligenza artificiale applicata al settore sanitario, possiamo affermare che l’impatto rivoluzionario dell’AI nella medicina sta ridefinendo in modo significativo il panorama della cura della salute. L’integrazione di algoritmi avanzati e analisi dati sofisticate ha aperto nuove frontiere nella diagnosi precoce, nella personalizzazione dei trattamenti e nella gestione complessiva delle patologie. Questa simbiosi tra tecnologia e medicina promette miglioramenti tangibili nella precisione diagnostica, tempi di intervento più rapidi e cure personalizzate che si adattano alle singole esigenze dei pazienti. L’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nel campo medico ha prodotto alcuni effetti positivi, primi fra tutti le diagnosi tempestive e la maggiore precisione del settore sanitario. Infatti, questa trasformazione tecnologica della sanità ha influenzato positivamente la pratica medica, consentendo agli operatori di stabilire diagnosi più rapide e decisioni più certe. L’utilizzo dell’AI ha reso possibile l’analisi di referti e lastre con una precisione eccezionale rispetto al passato e alcune tecnologie emergenti hanno migliorato le tecniche diagnostiche e le terapie chirurgiche, rendendole più efficaci e meno invasive. L’Intelligenza Artificiale ha certamente portato numerosi benefici al settore sanitario, ma è importante riconoscere e affrontare anche i suoi lati negativi. Uno dei principali aspetti critici riguarda la sicurezza e la privacy dei dati. Con la crescente raccolta e l’analisi di informazioni sensibili dei pazienti, c’è il rischio di violazioni della privacy e di accessi non autorizzati, con potenziali conseguenze dannose per la sicurezza delle informazioni personali. Diventa quindi cruciale affrontare anche i lati negativi dell’AI nel settore sanitario con una regolamentazione attenta, con maggiore trasparenza nel processo decisionale degli algoritmi e un costante impegno per mantenere l’equità e la sicurezza dei pazienti al centro d’ogni sviluppo tecnologico. Solo affrontando in modo proattivo questi aspetti potremo massimizzare i benefici dell’AI senza compromettere i valori etici e sociali nel contesto medico.

Occorre però vigilare costantemente anche sulle preoccupazioni legate, ad esempio, all’introduzione di bias o discriminazioni negli algoritmi di intelligenza artificiale predittiva e generativa, assicurando che tutti i sistemi utilizzati rimangano equi e adottando un approccio equilibrato che consideri le implicazioni etiche e sociali e garantisca, di conseguenza, le adeguate strategie di tutela e salvaguardia dei diritti di tutti i soggetti coinvolti.

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