Privacy: sull'albo pretorio online dati "a scadenza" - CorCom

IL PROVVEDIMENTO

Privacy: sull’albo pretorio online dati “a scadenza”

Il Garante chiarisce i termini per la pubblicazione delle informazioni: dopo 15 giorni vanno rimosse. Fa scuola il ricorso di un dipendente della Regione Valle d’Aosta

24 Apr 2015

DE.A.

No alla pubblicazione on line sull’albo pretorio di delibere con dati personali oltre il termine previsto dalla legge. A chiarirlo è il Garante della privacy che vietato alla Regione Valle d’Aosta l’ulteriore pubblicazione sul proprio sito web dei dati personali di un dipendente presenti nella delibera di giunta con la quale il lavoratore veniva trasferito ad altro ufficio per incompatibilità ambientale.

L’Authority ha dato ragione al dipendente che aveva segnalato la violazione, avendo riscontrato che la pubblicazione dei dati personali del lavoratore sul sito della Regione oltre il termine di 15 giorni previsto dalla legge, non essendo prevista da alcuna norma, determina una diffusione illecita di dati personali.

Il Garante ha ritenuto, inoltre, non conforme al principio di pertinenza e non eccedenza del codice privacy la messa online della delibera contenente una serie di informazioni risultate eccessive, nonché lesive della dignità del lavoratore (nome e cognome del dipendente, valutazioni sulla professionalità e sul comportamento, motivi del trasferimento, dettagli su rapporti conflittuali, difficoltà di funzionamento dell’ufficio attribuiti alla sua presenza).

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Con il provvedimento, il Garante ha chiarito, infine che qualora la Regione intendesse mettere on line altri documenti, ad esempio tutte le delibere adottate dagli organi collegiali, potrebbe farlo solo dopo aver proceduto a rendere anonimi i dati personali in esse eventualmente presenti.

Entro 180 giorni la Regione dovrà comunicare al Garante le misure adottate per adeguare la pubblicazione delle delibere in Internet alle prescrizioni impartite. Con un separato procedimento l’Autorità si è riservata di valutare l’applicazione della sanzione amministrativa prevista per l’illecita diffusione di dati.

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