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Agcom e Privacy, il 14 luglio il Parlamento vota per il rinnovo dei collegi

Lo ha deciso la capigruppo del Senato. La seduta si svolgerà in concomitanza con quella della Camera che provvederà a eleggere i componenti di sua competenza

25 Giu 2020

F. Me.

Conto alla rovescia per le nomine delle Autorità. Il Senato procederà il 14 luglio all’elezione, per quanto di sua competenza, dei membri di Agcom e dell’autorità Garante della Privacy. Lo ha deciso la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. La seduta si svolgerà in concomitanza con quella della Camera che provvederà a eleggere i componenti di sua competenza.

I componenti del Collegio di Agcom e Privacy sono in “scaduti” a luglio 2019: una seriere di proroghe ha permesso alle Autorità di continuare l’attività. L’ultima nel decreto Cura Italia dove erano previste “Misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali”.

L’articolo 7 comma 1 prorogava “dal 31 marzo 2020 fino ai 60 giorni successivi alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid- 19 il termine entro il quale il Presidente e i componenti del Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, attualmente in carica, sono legittimati ad esercitare le proprie funzioni, limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli indifferibili e urgenti”. Identica proroga veniva disposta dal comma 2 per l’esercizio delle funzioni del Presidente e dei componenti del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali. La proroga non prevede ulteriori spese.

I nomi in lizza

Per la presidenza Agcom, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si sarebbe espresso a “favore” di una figura “super-partes”, ossia non legata, almeno “formalmente”, ad alcun partito. Roberto Chieppa, Vito Cozzoli e Roberto Garofoli i tre nomi che stanno circolando nelle ultime ore.

Per Antonello Giacomelli, ex sottosegretario alle Comunicazioni del governo Renzi, si starebbe invece prospettando una poltrona da commissario.

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Per quanto riguarda la Privacy invece ci sarebbe un accordo su su Pasquale Stanzione, giurista ed ex docente di Diritto Privato all’Università di Salerno che, secondo quanto risulta a CorCom ci sarebbe il “via libera” di centro-destra e centro-sinistra.

Il senatore di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa, che ha presentato la propria candidatura a riapertura della “partita” a seguito dell’insediamento del governo giallo-rosso, era stato in pole position. Classe 1947, La Russa – su cui c’era la convergenza del centro-destra – sarebbe diventato in automatico il nuovo Garante per effetto del

regolamento che prevede l’elezione a Garante del componente più anziano fra i quattro eletti dal Parlamento (due dalla Camera e due dal Senato). Ma a quanto risulta a CorCom è su Pasquale Stanzione, classe 1945, che il centro-destra avrebbe deciso ora di convergere. E il candidato sarebbe gradito anche al centro-sinistra.

Per il collegio si fanno i nomi del professore di Diritto Costituzionale all’Università Bocconi, Oreste Pollicino, e della professoressa Monica Palmirani, coordinatrice del Corso di Dottorato in Law, science and technology all’Università di Bologna.

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