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Sitael pronta a industrializzare la sovranità spaziale europea: ecco il piano



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L’azienda italiana sempre più mission company Ue. La ceo Chiara Pertosa: “’Stiamo entrando in un nuovo ciclo spaziale”. In pipeline nove lanci, cinque satelliti e la missione Esa Scout HiBiDiS

Pubblicato il 1 giu 2026



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  • Sitael: strategia industriale su 10 anni, investimenti in piattaforme e propulsione elettrica; poli a Mola di Bari e Pisa; soluzioni NextGen, Empyreum e RAM-EP per Very Low Earth Orbit.
  • Risultati e piano: 29 missioni concluse, ~280 persone, backlog >150M; ricavi da ~60M a ~200M entro 2031 ed EBITDA 12→25%. Pipeline: nove lanci tra cui PLATINO 1, EAGLE-1, cinque IRIDE, PLATINO 2 e HiBiDiS (Esa).
  • HiBiDiS: missione Esa per la biodiversità con strumento iperspettrale di Amos, processamento da Vito e Università di Zurigo; coinvolgimenti in ERS, IRIS² e MoU con Eycore su SAR.
Riassunto generato con AI

Sitael, azienda privata italiana dello spazio (parte di Angel Holding), ha presentato a SmallSat Europe Amsterdam la propria strategia di crescita, fondata su dieci anni di investimenti in piattaforme satellitari, propulsione elettrica e infrastrutture produttive. Il piano si inserisce nel nuovo ciclo spaziale europeo, in cui comunicazioni sicure, osservazione della Terra, difesa e sovranità tecnologica richiedono capacità industriali solide.

“L’Europa sta entrando in un nuovo ciclo spaziale. Sitael è pronta a industrializzarlo”, ha dichiarato Chiara Pertosa, ceo di Sitael. “Oggi il mercato si muove verso le capacità che abbiamo costruito: stabilimenti, piattaforme, propulsione, missioni, clienti e una traiettoria chiara di crescita”.

Sitael, piattaforme satellitari e propulsione elettrica proprietaria

Sitael opera attraverso due poli industriali in Italia: Mola di Bari, con una clean room d’avanguardia e cinque satelliti in costruzione simultanea; e Pisa, dove nel luglio 2025 è stata inaugurata una linea produttiva per la propulsione elettrica a effetto Hall.

La combinazione di piattaforme per satelliti e propulsione elettrica proprietaria distingue Sitael per costellazioni, gestione orbitale, sostenibilità spaziale e missioni in Very Low Earth Orbit. L’azienda sviluppa soluzioni basate sulle piattaforme NextGen ed Empyreum e ha avviato con Esa il concetto di propulsore RAM-EP senza propellente per orbite molto basse.

Il piano di crescita: nove lanci e cinque satelliti in pipeline

Ad oggi Sitael ha completato 29 missioni spaziali e conta circa 280 persone, con una crescita netta dell’organico di almeno il 10% annuo. L’azienda ha otto satelliti in costruzione, due piattaforme in sviluppo, thruster in qualifica e un backlog superiore a 150 milioni di euro.

Il piano prevede ricavi dagli attuali circa 60 milioni di euro a circa 200 milioni entro il 2031, con Ebitda atteso in aumento dal 12% verso il 25%. La pipeline comprende nove lanci tra il 2026/2027 e il 2030: PLATINO 1, EAGLE-1, cinque satelliti IRIDE, PLATINO 2 e la missione Esa Scout HiBiDiS.

Prime contractor della missione HiBiDiS di Esa

HiBiDiS, attesa al lancio nel 2030, conferma Sitael come prime contractor di una missione Esa completa e rafforza il ruolo della piattaforma Empyreum, sviluppata dall’azienda italiana per missioni ad alte prestazioni. Dedicata allo studio della biodiversità, la missione contribuirà allo sviluppo di strumenti avanzati per il monitoraggio della sostenibilità e della resilienza degli ecosistemi, con particolare attenzione agli ambienti forestali.

La missione sarà guidata da Sitael con partner di eccellenza, tra cui Amos per lo strumento iperspettrale, Vito e l’Università di Zurigo per il processamento dati ed il caso scientifico.

“HiBiDiS è più di un nuovo contratto”, ha aggiunto Pertosa. “Conferma la nostra evoluzione verso una mission company europea, capace di combinare piattaforma, payload, integrazione, dati e impatto”.

Lo studio della biodiversità: i partner

Arnaud Dartevelle, Managing Director di Amos, ha dichiarato: “HiBiDiS è il tipo di missione per cui Amos è nata: scienza ambiziosa, una tempistica senza compromessi e un team europeo di primo livello guidato da Sitael. Con il nostro strumento iperspettrale al suo cuore, questa missione Scout aprirà una nuova finestra sulla biodiversità terrestre, catturando ciò che nessun satellite è mai stato in grado di vedere”.

Iskander Benhadj, project manager Remote Sensing di Vito, ha dichiarato: “Le foreste stanno cambiando più rapidamente che mai, eppure gran parte della loro complessità rimane nascosta. Con la missione Scout HiBiDiS dell’Esa, Vito contribuisce a trasformare le osservazioni iperspettrali multi-angolari in informazioni affidabili sulla biodiversità, offrendo alla comunità scientifica una visione senza precedenti degli ecosistemi forestali, sia del sottobosco sia della volta arborea, dallo spazio”.

Maria J. Santos, professoressa di scienze del sistema Terra presso il Dipartimento di Geografia dell’Università di Zurigo, ha dichiarato: “I satelliti per il telerilevamento sono diventati uno strumento fondamentale per misurare e comprendere su larga scala i processi mediati dalla biodiversità. Tuttavia, le attuali osservazioni spaziali sono dominate dalla parte superiore della chioma. E se potessimo osservare il sottobosco della foresta? Questo è l’obiettivo della nuova missione SCOUT dell’Agenzia Spaziale Europea, HiBiDiS, recentemente approvata”.

Sitael parteciperà alle competizioni per ERS e IRIS2

Sitael ha anche confermato il proprio posizionamento sui programmi europei e la volontà di partecipare alle competizioni di ERS – European Resilience from Space e IRIS² e alle future architetture governative europee di osservazione della Terra.

In parallelo, Sitael rafforza il percorso di internazionalizzazione con il MoU siglato con Eycore, provider polacco di servizi SAR, che ha recentemente lanciato i suoi primi satelliti radar ad apertura sintetica. L’accordo punta a esplorare collaborazioni in ambiti ad alto potenziale, a partire dall’osservazione della Terra, dalle applicazioni SAR e dai servizi satellitari avanzati.

“La nostra è stata una crescita sostenibile. Quello che abbiamo costruito è il frutto di molti sacrifici e ha posto basi solide per ciò che intendiamo realizzare nel prossimo futuro”, ha concluso Pertosa.

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