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Space Act e privacy: il paradosso della sovranità digitale nello Spazio



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La proposta europea sulle attività orbitali punta a rafforzare sicurezza, resilienza e sostenibilità, ma lascia irrisolto il nodo dei dati personali raccolti dai satelliti e della loro tutela quando gli operatori agiscono fuori dai confini e dal mercato dell’Unione

Pubblicato il 10 ago 2026

Giovanni Maria Riccio

Professore ordinario di Diritto privato comparato, Università di Salerno



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Il 25 giugno 2025 la Commissione europea ha presentato la proposta di regolamento COM(2025) 335, il c.d. EU Space Act, volto ad armonizzare la disciplina della sicurezza, della resilienza e della sostenibilità ambientale delle attività spaziali nell’Unione. La proposta si inserisce nel solco della produzione normativa che, a partire dal GDPR, ha caratterizzato il diritto digitale europeo, riproponendone la tecnica regolatoria: preferenza per il regolamento rispetto alla direttiva, base giuridica fondata sull’art. 114 TFUE e, soprattutto, il c.d. marketplace principle, per cui l’accesso al mercato europeo comporta l’obbligo di conformarsi alle regole unionali.

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