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Trump non molla: il “ban” a Huawei&co prorogato al 2021

L’ordine esecutivo in scadenza il 15 maggio è stato rinnovato. Il presidente Usa: “Minaccia straordinaria alla sicurezza nazionale”. Restano in vigore i permessi “speciali” concessi alle aziende americane per continuare a erogare i servizi di connettività in particolare nelle aree rurali

Pubblicato il 14 Mag 2020

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Nessuna “distensione”. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di prorogare fino al 2021 il “ban” sulle tecnologie cinesi, ossia di vietare l’uso di apparati e infrastrutture in capo a Huawei& co.

L’ordine esecutivo di maggio 2019 che ha dato seguito alla “lista nera” delle compagnie non gradite agli Stati Uniti per questioni di cybersecurity nazionale sarebbe scaduto domani 15 maggio. Restano salvi i permessi “speciali” concessi ad alcune aziende a stelle e strisce per consentire l’operatività sulle loro reti in particolare nelle aree rurali del Paese. Proroghe concesse per dare tempo alle aziende di sostituire le apparecchiature made in China.

“L’acquisizione o l’uso illimitati negli Stati Uniti di tecnologie o servizi di informazione e comunicazione progettati, sviluppati, fabbricati o forniti da persone di proprietà, controllate o soggette alla giurisdizione o alla direzione di avversari stranieri aumenta la capacità di questi avversari stranieri di creare e sfruttare le vulnerabilità della tecnologia o dei servizi di informazione e comunicazione, con effetti potenzialmente catastrofici – si legge nell’ordine firmato da Trump (qui il documento) -. Questa minaccia continua a rappresentare una minaccia insolita e straordinaria per la sicurezza nazionale, la politica estera e l’economia degli Stati Uniti. Per questo motivo, l’emergenza nazionale dichiarata il 15 maggio 2019, deve restare in vigore oltre il 15 maggio 2020. Pertanto, in conformità con la sezione 202 (d) del National Emergencies Act (50 USC 1622 (d)), continua per un anno l’emergenza nazionale dichiarata nell’ordine esecutivo 13873 per quanto riguarda la sicurezza della tecnologia dell’informazione e delle comunicazioni e della catena di approvvigionamento dei servizi”.

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