IL CALCIO IN STREAMING

Serie A Dazn, interviene Agcom. Provvedimento “storico” a tutela delle reti di Tlc

Per la prima volta l’Autorità emette un atto di indirizzo che chiama un over the top a definire soluzioni tecniche, insieme alle telco, per evitare congestioni di traffico dati e prevenire disservizi per gli abbonati. Il presidente Lasorella: “Le piattaforme non possono sottrarsi agli impegni derivanti dalla tenuta complessiva del sistema”. Si va avanti con le trattative per arrivare a una quadra

Pubblicato il 25 Giu 2021

diritti Tv calcio

Un provvedimento “storico”, un cambio di passo senza precedenti: non può che essere interpretato così il provvedimento emanato dall’Agcom nei confronti di Dazn. In ballo la trasmissione delle partite di calcio della Serie A a seguito dell’accordo siglato con Tim che apre l’era del calcio via streaming ossia l’utilizzo della rete Internet al posto della piattaforma televisiva. “Una novità che può incidere sul regolare funzionamento della Rete”, evidenzia l’Autorità nell’introdurre il provvedimento che ha due finalità: primo, evitare fenomeni di congestione della rete, conseguente ai picchi di traffico, che potrebbero verificarsi in corrispondenza della trasmissione simultanea di uno o più eventi calcistici; secondo, prevenire disservizi per gli abbonati e contrastare il degrado della qualità del servizio di accesso ad Internet per tutti gli utenti.

La questione non è da poco: se è vero che le telco sono in grado di gestire quantità di dati ben superiori a quelle di una partita di calcio – si pensi al traffico generato di Netflix & co in forte aumento dallo scoccare della pandemia – in questo caso è la contemporaneità degli eventi (partite di calcio alla stessa ora) a generare una situazione inedita che rischia di provocare down di rete ingestibili. Per fare fronte alla questione ed evitare disservizi ai clienti le telco sarebbero costrette, a loro carico, a potenziare le infrastrutture, mettendo dunque sul piatto nuove risorse in tempi peraltro strettissimi. A tutto vantaggio degli Ott. Di qui la decisione di Agcom di intervenire. Intervento che apre a scenari nuovi e di fatto accende il dibattito sulla collaborazione agli investimenti nelle reti anche da parte degli Ott.

“Il provvedimento è importante per più aspetti. Il primo è quello di garantire a tutti i cittadini una rete affidabile e veloce anche in presenza di eventi mediatici importanti. Così facendo, tuteliamo anche gli abbonati di Dazn e, nello stesso tempo affermiamo il principio che le piattaforme non possono sottrarsi agli impegni derivanti dalla tenuta complessiva del sistema”, sottolinea il presidente di Agcom Giacomo Lasorella.

A Dazn sono state chieste tutta una serie di azioni a tutela della tenuta della rete ma anche a definire le soluzioni tecniche più idonee insieme con gli operatori di Tlc. E secondo quanto risulta a CorCom il lavoro che si sta facendo al tavolo con le telco dovrebbe sortire un accordo win-win fra le parti.

LE MISURE AGCOM

In base all’atto di indirizzo, Dazn e gli operatori di rete alternativi a Tim devono definire prima dell’avvio della prossima stagione calcistica (22 agosto 2021) le modalità operative di distribuzione del traffico all’interno delle proprie reti e di gestione di eventuali malfunzionamenti utilizzando soluzioni tecniche basate sulle cosiddette Cdn “Edge” (Content Delivery Network), che consentono di minimizzare il ritardo nella fruizione dei contenuti richiesti preservandone la qualità.

Dazn è chiamata a fornire agli operatori con copertura broadband nazionale dell’ordine del 15% (Fastweb, Vodafone, WindTre) apparati di memorizzazione (caching) e trasmissione da integrare nelle proprie reti di trasporto (“Dazn Edge”), in numero e distribuzione geografica adeguati a gestire una quota sufficiente del traffico complessivo del servizio. Nel caso di quote di mercato inferiori (es. Tiscali, Eolo, ecc) il numero degli apparati verrà ridotto in misura proporzionale.

Alla società è stato inoltre chiesto di collaborare con gli operatori di rete alla realizzazione di soluzioni tecniche alternative, anche a livello di protocolli di trasporto, che consentano la trasmissione su Internet dei contenuti richiesti verso i destinatari del servizio e in modo più efficiente, evitando duplicazioni dell’informazione ad ulteriore garanzia della integrità delle reti di accesso e dei servizi su di esse forniti.

L’Autorità – si legge infine nel provvedimento – vigilerà sulle decisioni e sulle iniziative assunte dalle parti valutandone gli effetti, per i profili di competenza, sulle dinamiche concorrenziali e sulla qualità del servizio riservandosi di intervenire anche in via d’urgenza, ricorrendone i presupposti, a tutela degli utenti e del mercato.

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