LA VISION

Anie Automazione: intelligenza artificiale leva industriale, il futuro è “voice first”

L’analisi dell’associazione che ha realizzato, in collaborazione con gli Osservatori Artificial Intelligence e Industria 4.0 del Politecnico di Milano, un White Paper dedicato all’evoluzione delle applicazioni. Marchetti: “Milioni di potenziali scenari”. Nuove opportunità con l’avvento del 5G

Pubblicato il 18 Nov 2020

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L’introduzione dell’Internet of things ha dato vita a nuovi metodi di comunicazione e iterazione sia dal punto di vista umano che a livello industriale. Se fino a poco tempo fa l’IoT si focalizzava principalmente sul trasferimento silenzioso di dati, da oggi l’integrazione di comandi vocali e nello specifico la Voice User Interface (Vui) offre maggior versatilità nell’interazione uomo-macchina-oggetti, nella comunicazione e nella gestione delle applicazioni. Il Voice First in ambito sia privato, sia industriale e commerciale è una tendenza crescente e costante: nell’ultimo anno risultano installati nel mondo 2,5 miliardi di Ai Voice assistant, e nel 2023 si prevede, secondo le stime di Juniper Reasearch, istituto di ricerca britannico verticalizzato sulla industry tech, che ve ne saranno in azione 8 miliardi: si tratta di strumenti importanti nella realizzazione di reti ‘parlanti’ uomo, oggetti e macchine. I dati sono stati messi nero su bianco nel White Paper “Intelligenza Artificiale. Tecnologie e applicazioni industriali”, presentato da Anie Automazione e realizzato dal Gruppo Software Industriale in collaborazione con gli Osservatori Artificial Intelligence e Industria 4.0 del Politecnico di Milano.

“L’idea di un libro bianco sull’Ai applicata al mondo industriale nasce con lo scopo di creare un elemento di supporto agli imprenditori ed ai manager del comparto industriale per comprendere le possibilità attuali e future che si possono indirizzare nell’ambito dei processi di fabbrica”, si legge nell’introduzione al documento. “Il libro non vuole essere un trattato sull’Ai in generale, ma vuole dare delle indicazioni pragmatiche e direttamente fruibili degli spunti su possibili adozioni operative nelle aziende industriali”.

Il ruolo dell’Ai nella relazione uomo-macchina

L’intelligenza delle macchine avrà sempre più peso nella realizzazione dei sistemi automatici ed autonomi, e le potenzialità che si intravedono oggi sono moltissime. Grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, è possibile far in modo che la macchina possa muoversi e agire in totale autonomia e sicurezza. In futuro, con l’aumentare della collaborazione uomo-macchina, tutto verrà demandato ad una maggiore capacità da parte del robot di interpretare il mondo che lo circonda, grazie ad un miglior uso dell’intelligenza e della sensoristica.

Bisogna però considerare che l’intelligenza artificiale non ha nulla a che vedere con il concetto di intelligenza umana, ricordiamo infatti che le Ai non sono intelligenti in senso stretto, ma sono ad oggi una tecnologia che può aiutare il processo di miglioramento della vita dell’uomo, anche se occorre fare molta attenzione all’uso che l’uomo farà di questa tecnologia.

“Oggi le aziende si trovano a dover gestire una mole crescente di dati, generati dai nuovi paradigmi operativi, che l’Ai è in grado di elaborare ed interpretare, valutando milioni di potenziali scenari per individuare la soluzione ottimale rispetto alla funzione obiettivo, che può cambiare a seconda del contesto e dello use case di applicazione”. Afferma Fabio Massimo Marchetti, Presidente del Gruppo Software Industriale di Anie Automazione. “Con questo White Paper pensiamo di dare un aiuto concreto agli imprenditori per comprendere le possibilità che si creano attraverso l’uso dell’Ai nel mondo industriale anche attraverso degli esempi pratici di adozione.”

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