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IL CASO

300mila firme contro Apple: “Il nuovo iOs condanna a morte i vecchi iPhone”

Annunciato l’aggiornamento del sistema operativo. Ma gli utenti temono gli effetti su smartphone e iPad più datati: sul web una petizione contro l'”obsolescenza programmata”. Ecco la lista dei device compatibili

08 Set 2016

Andrea Frollà

Il nuovo iOs 10 scriverà la condanna a morte di molti iPhone e iPad in circolazione? Ogni volta che Apple lancia una nuova versione del proprio sistema operativo torna in auge la stessa polemica. C’è chi inizia a disperarsi per il proprio smartphone o tablet più vecchiotto e chi tira in ballo la strategia occulta del colosso di Cupertino, che utilizzerebbe gli aggiornamenti per rendere i device precedenti lentissimi e spingere gli utenti a comprarne di nuovi. Qualcuno ha lanciato addirittura una petizione (300mila firme raccolte, mezzo milione l’obiettivo) contro quella che viene definita una “obsolescenza programmata”, mettendo sotto accusa anche la difficoltà che un utente trova nel tornare al sistema operativo precedente una volta scaricata l’ultima versione. La protesta appare però tanto fondata quanto pretestuosa.

Fondata perché è vero che un iPhone inizia ad accusare più di qualche colpo man mano che nel corso degli anni si susseguono gli aggiornamenti. Non diventa probabilmente “lento come una lumaca”, come accusano i promotori della petizione, ma che fatichi è chiaro a chiunque abbia avuto un iPhone. Un problema che effettivamente è molto complicato risolvere tornando indietro. Il downgrade alle versioni precedenti è rischioso, perché elimina le correzioni messe in atto dal nuovo iOs. C’è chi ha scelto la strada del fondamentalismo, non aggiornando aggiornando mai lo smartphone firmato dal colosso di Cupertino.

Pretestuosa perché è abbastanza assurdo pretendere che, dopo 2-3 anni di utilizzo e aggiornamenti dell’iOs, un iPhone 5 sia rapido e funzionale come quando tolto dalla scatola dopo l’acquisto. Il nuovo iPhone 7 sarà sicuramente il modello che dal nuovo iOs trarrà i maggiori benefici, semplicemente perché il sistema operativo viene sviluppato per massimizzare le funzionalità dei dispositivi. Ma anche un iPhone più datato avrà qualcosa da guadagnarci, soprattutto in termini di livelli di sicurezza che senza aggiornamenti è difficile garantire. Comunque è bene ricordare che anche l’iPhone 5, uscito nel 2012, supporterà iOs 10 (vedi la lista dei device compatibili in fondo all’articolo).

La questione sta probabilmente nel mezzo. I benefici degli aggiornamenti, che sono innegabili, dovrebbero compensare la perdita di efficienza, che è un fattore fisiologico. C’è chi fa notare che i 700 euro spesi per un iPhone dovrebbero garantire un arco di vita maggiore al top delle prestazioni. Hanno ragione? Difficile dirlo. Il dato di fatto è che, aggiornamento o non aggiornamento, centinaia di milioni di persone hanno continuato a comprare iPhone come se non ci fosse un domani per 9 anni. Ad Apple, probabilmente, questo aspetto interessa più di tutti gli altri.

Dispositivi Apple compatibili con il nuovo sistema operativo iOs 10: iPad Air, iPad Air 2, iPad Pro, iPad mini 2, iPad mini 3, iPad mini 4, iPod touch 6th, iPhone 5, iPhone 5c, iPhone 5s, iPhone SE, iPhone 6/6 Plus, iPhone 6s/6s Plus.

Fine degli aggiornamenti per iPad 2, tra i più venduti di sempre, iPad 3rd gen, iPad mini, iPhone 4s e iPod touch 5th gen.

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