MERCATI

Pc, in Italia crollano le vendite. Ma dall’Europa soffia vento di ripresa

Secondo le rilevazioni di Context il nostro Paese registra un calo del 18,9%. E si tratta del peggior dato continentale. Ma da inizio 2020 la curva è tornata fortemente in crescita in particolare in Germania, Gran Bretagna e Olanda trainata dal segmento business

Pubblicato il 04 Mar 2020

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In Europa le dinamiche di mercato che hanno caratterizzato le vendite di Pc nel 2019 sono proseguite all’inizio del 2020: la forte domanda da parte dei buyer commerciali ha compensato le vendite dei consumatori più deboli. Scendendo più nel dettaglio, si tratta però di una situazione che varia molto da mercato nazionale a mercato nazionale. Se in generale il segno è più e in Germania, Gran Bretagna e Olanda la crescita è addirittura a doppia cifra, in Italia si registra un -18,9%.  A dirlo è un report pubblicato da Context, società di analisi di mercato specializzata nel settore It.

Il giro d’affari nel dettaglio

Le vendite in volume di Pc attraverso i maggiori distributori dell’Europa occidentale sono aumentate del 7% su base annua a gennaio 2020, trainate da una crescita del 15% nelle vendite di Pc commerciali. Il settore aziendale ha continuato a investire in nuovo hardware per Pc nelle settimane che hanno preceduto e che hanno seguito la data di fine del supporto di Windows 7, fissata al 14 gennaio. Per questo le vendite di notebook commerciali sono aumentate del 5% e quelle dei desktop del 38%. Anche il numero di postazioni di lavoro vendute è aumentato: i sistemi fissi sono cresciuti del 21,5% e quelli mobili dell’11,8%.

Le criticità del settore per i prossimi mesi

Le vendite di Pc consumer sono invece rimaste deboli, con volumi in calo del 4% a gennaio 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Sebbene in alcune aree vi sia stata una crescita – dispositivi basati su Amd, portatili ultra-sottili e Chromebook – le performance di questi comparti sono state troppo poco rilevanti per invertire la tendenza negativa. Come se non bastasse, il rallentamento nella fornitura di processori Intel ha continuato a incidere sulle vendite, e si prevede che rimarrà un problema per tutto l’anno.

Marie-Christine Pygott, senior analyst presso Context, ha aggiunto che “anche l’attuale epidemia di coronavirus presenta una sfida per l’industria. Sebbene le interruzioni della catena di approvvigionamento dei Pc siano inevitabili, l’entità dell’impatto dipenderà dalla rapidità con cui i livelli di produzione in Cina torneranno alla piena capacità e dalla velocità con cui la diffusione del virus può essere contenuta. In risposta alla situazione attuale, i fornitori dovrebbero incrementare la produzione nelle strutture al di fuori della Cina, ove possibile, e gli ultimi dati Context sulle componenti suggeriscono che i player del canale hanno iniziato ad accumulare parti di Pc mentre sono ancora disponibili”.

LA CLASSIFICA

Volumi di distribuzione a gennaio 2020, anno su anno

Germany 21.9%

UK 20.2%

Italy -18.9%

France 2.0%

Spain 2.5%

Netherlands 14.4%

Switzerland 6.9%

Belgium 2.9%

Austria17.9%

Finland 11.5%

Norway 7.6%

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