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STRATEGIE

Maxi investimento in Israele per Intel, sul piatto 11 miliardi di dollari

Le risorse andranno a finanziare la realizzazione di una fabbrica che svilupperà microprocessori ad altissime prestazioni. Focus sulla tecnologia a 10 nanometri per servire la nuova “data industry”

29 Gen 2019

Patrizia Licata

giornalista

Intel investirà l’equivalente di 10,9 miliardi di dollari per realizzare una nuova fabbrica di chip in Israele: lo ha annunciato con un tweet il ministro delle Finanze israeliano Moshe Kahlon. “Il management globale di Intel ci ha comunicato che ha deciso di investire altri 40 miliardi di shekel in Israele, una decisione senza precedenti che, secondo le attese, porterà alla creazione di migliaia di posti di lavoro nel sud” del paese, ha scritto il ministro su Twitter.

Come ha indicato Kahlon, Intel ha una lunga tradizione di investimenti e partnership con il governo israeliano e l’ecosistema hitech locale, uno dei più avanzati del mondo. L’anno scorso a maggio il chipmaker ha annunciato un investimento di 5 miliardi di dollari (18 miliardi di shekel) per l’upgrade di una sua fabbrica nel sud di Isreale, nella città di Kiryat Gat; i lavori saranno conclusi nel 2020. L’accordo include l’impegno di Intel a spendere 3 miliardi di shekel per approvvigionarsi da fornitori locali. Anche il nuovo impianto annunciato dal ministro Kahlon sarà probabilmente realizzato nell’area di Kiryat Gat, secondo il quotidiano locale Globes. Sempre secondo il Globes, il 10% della somma che Intel intende investire (40 miliardi di shekel) potrebbe essere coperta da una sovvenzione pubblica.

Pochi i dettagli sull’accordo forniti da Intel: secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters, l’azienda americana presenterà al governo di Israele il piano degli investimenti previsti per lo stabilimento di Kiryat Gat ma non ha comunicato tempi, costi e tecnologie su cui lavorerà. Secondo il Globes, Intel vuole produrre nel nuovo stabilimento processori con tecnologia 10 nanometri che migliorano prestazioni, output e costi per competere più efficacemente con i chipmaker asiatici Tsmc e Samsung, che si sono portati avanti sui chip di ultima generazione. Obiettivo di Intel è rifocalizzare il business dai Pc all’industria del dati.

Sul sito di Intel si legge che la presenza dell’azienda americana Israele data al 1974. Allora si trattava di cinque dipendenti ad Haifa, ma oggi Intel impiega 10.000 persone, cui vanno aggiunti 30.000 posti di lavoro creati indirettamente. Circa il 60% dei dipendenti di Intel in Israele lavora in attività di ricerca e sviluppo avanzato, mentre il resto è impiegato nella fabbricazione dei chip. Intel è l’azienda privata che crea più occupazione in Israele ed è il primo esportatore per il paese, si legge ancora, parte integrante dell’ecosistema economico e tecnologico locale. In Israele Intel ha quattro centri di ricerca situati a Haifa, Yakum, Petach Tikva e Gerusalemme, più gli stabilimenti produttivi di Kiryat Gat e Gerusalemme.

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