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119, l’Ugl non cede a Telecom Italia

Il sindacato non firma l’intesa sul customer mobile. Il segretario nazionale Conti: “Non si può discutere di orari di lavoro senza conoscere i volumi di traffico che l’operatore cede a terzi in outsourcing”

22 Nov 2010

L’Ugl Telecomunicazioni non firma l’accordo con Telecom Italia
relativo ai turni del Customer Mobile – 119". A renderlo noto
lo stesso segretario nazionale Stefano Conti. "E'
incomprensibile – precisa il sindacalista – discutere di orari di
lavoro senza conoscere i volumi di traffico delle chiamate cedute
da Telecom Italia a terzi, ovvero alle aziende di outsoucers. È
ora che l'azienda affronti seriamente il problema relativo agli
appalti, chiarendo una volta per tutte la quantità e la tipologia
del lavoro che viene esternalizzato, ricordando che in questo
momento Telecom Italia applica il Contratto di Solidarietà ad
oltre 29mila dipendenti".

"Ricordiamo inoltre – conclude Conti – che sul tavolo del
ministero dello Sviluppo Economico giace da diversi mesi la
proposta del sindacato per normare e regolamentare il settore del
call center in outsourcing, dove continuano a verificarsi azioni di
dumping commerciale tra le aziende, si alimenta il fenomeno delle
delocalizzazioni del lavoro all'estero e la violazione
sistematica delle normative contrattuali vigenti".