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IL PROGETTO

5G, a Milano arriva la mixed reality per l’apprendimento immersivo

Realizzata da Vodafone, in collaborazione con Huawei e Politecnico di Milano, la piattaforma consente agli studenti di utilizzare dispositivi indossabili per accedere a contenuti multimediali in 4K e interagire con essi. Un sistema di edge computing funzionante su rete 5G il cuore del sistema

16 Nov 2018

Migliorare l’apprendimento degli studenti e renderlo immersivo. E’ questo l’obiettivo della piattaforma Vodafone, in collaborazione con Huawei e Politecnico di Milano e Huawei, che combina Realtà Virtuale e Realtà Aumentata e presentata a Milano in occasione del Vodafone 5G Experience Day.

Grazie a questa soluzione, gli studenti potranno accedere attraverso dispositivi indossabili a contenuti multimediali in altissima risoluzione (4K). Lo potranno fare in gruppo e contemporaneamente in un contesto accademico, sotto la guida di un docente, per interagire ad esempio con modelli 3D animati, audio e video. L’esperienza educativa permette così di integrare il mondo fisico con informazioni e contenuti aggiuntivi altrimenti non visibili, amplificando l’efficacia delle lezioni e migliorando le prestazioni di apprendimento degli studenti.

“Soluzioni di questo tipo sono oggi possibili solo con l’ausilio di computer desktop molto potenti, con grande capacità di calcolo e con visori per Mixed Reality estremamente costosi e collegati solitamente via cavo alla rete locale, impedendo così un’adozione massiccia da parte di Università e istituti di formazione – afferma Sabrina Baggioni, Direttore Programma 5G di Vodafone Italia –  La soluzione presentata oggi, invece, grazie all’utilizzo di edge computing su rete 5G, consente di mettere a disposizione di studenti e ricercatori l’accesso a modelli e ricostruzioni in Mixed Reality in qualsiasi aula durante una lezione o a casa per studio e approfondimento, in modalità sincrona o asincrona, per un’esperienza di apprendimento immersivo mai vista prima”.

E’ stato presentato un modello realizzato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano per lo studio dei detriti spaziali che, sfruttando le caratteristiche architetturali della rete 5G, consente di spostare il carico computazionale sull’unità di Multi-Access Edge Computing (MEC), eliminando quindi la necessità di disporre di computer locali ad alte prestazioni per poter accedere al modello, e di  visualizzare ed esplorare in tempo reale il modello stesso con l’ausilio di visori portatili ed economici, in totale flessibilità grazie all’elevata capacità di throughput e alla bassissima latenza.

“L’utilizzo della tecnologia 5G nel campo della formazione può trasformare significativamente le modalità di apprendimento tradizionali grazie all’impiego delle tecnologie di Realtà Virtuale e Realtà Aumentata – spiega Giuseppe Pignari, Vicedirector, Sales Vodafone Italy Account Department, Huawei Italia – Huawei, grazie all’esperienza maturata nei propri laboratori Xlabs, sta contribuendo in modo significativo allo sviluppo di queste soluzioni basate su 5G e alla loro introduzione sul mercato”.

“La realtà virtuale è uno strumento didattico estremamente efficace per l’insegnamento di argomenti scientifici complessi che richiedano un alto livello di astrazione. Questa tecnologia non è però utilizzabile oggi su larga scala principalmente a causa dell’elevato costo dei visori con capacità di calcolo sufficiente per la maggior parte delle applicazioni scientifiche e dei computer necessari per utilizzarli – evidenzia Pier Luca Lanzi docente di Data Mining and Text Mining e Video Game Design and Programming del Politecnico di Milano- La bassa latenza del 5G permetterà di trasferire il carico computazionale su Multi-Access Edge Computing (MEC) rendendo queste esperienze accessibili anche tramite visori economici con limitata capacità di calcolo. Con questa soluzione sarà inoltre possibile condividere la stessa esperienza da parte di più studenti, uno scenario al momento inattuabile sia per il costo dell’infrastruttura necessaria sia per le limitazioni sul numero di connessioni contemporanee possibili che l’attuale tecnologia pone”.

Vodafone è capofila della sperimentazione 5G a Milano e area metropolitana, con l’obiettivo di coprire l’80% della popolazione entro dicembre 2018 per trasformarla nella capitale europea del 5G.  Sta lavorando con 38 partner industriali e istituzionali per realizzare 41 progetti negli ambiti sanità e benessere, sicurezza e sorveglianza, smart energy e smart city, mobilità e trasporti, manifattura e industria 4.0, education e entertainment, digital divide.

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