La stretta europea sui fornitori considerati ad alto rischio resta sul tavolo, ma i tempi concessi agli operatori per sostituire le apparecchiature presenti nelle reti mobili potrebbero diventare più flessibili. Gli Stati membri stanno infatti spingendo per modificare uno dei punti più delicati della revisione del Cybersecurity Act proposta dalla Commissione europea: il termine massimo di 36 mesi previsto per eliminare dalle infrastrutture mobili i componenti riconducibili ai vendor inseriti nella futura lista europea.
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5G, gli Stati Ue frenano sulla stretta ai fornitori ad alto rischio
I governi chiedono alla Commissione di superare il limite uniforme di 36 mesi previsto per sostituire gli apparati e di calibrare le scadenze su livello di rischio, ciclo di vita delle apparecchiature e disponibilità di alternative. Sullo sfondo pesano costi e investimenti degli operatori
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