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IL DOCUMENTO

Tlc, il “nuovo” Golden Power è legge: ecco il decreto 22

In vigore da oggi le regole che disciplinano l’esercizio dei poteri speciali a tutela delle reti 5G. Obbligo di notifica per l’acquisto di beni o servizi relativi alla progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione delle infrastrutture nel caso in cui siano coinvolti soggetti extra-Ue

26 Mar 2019

Mila Fiordalisi

Direttore

I servizi di comunicazione a banda larga basati sulla tecnologia 5G sono ufficialmente soggetti a Golden Power. È quanto stabilisce il decreto legge 22/2019 pubblicato ieri in Gazzetta e in vigore da oggi.

Al Capo I del decreto “Brexit” – intitolato per l’appunto “Disposizioni in materia di poteri speciali inerenti ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati sulla tecnologia 5G” – l’articolo 1 è dedicato alle nuove regole che modificano il dl 21/2012 (poi convertito nella legge 56/2012) sui poteri speciali del governo esercitabili in nome della tutela della difesa e della sicurezza nazionale sulle infrastrutture considerate strategiche, comprese quelle di Tlc.

Il nuovo Dl accende i riflettori sui “rischi di un uso improprio dei dati con implicazioni sulla sicurezza nazionale” con particolare riferimento alla tecnologia 5G. Pertanto i servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati sulla tecnologia 5G costituiscono da ora “attività di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale”. E in quanto tali è soggetta a notifica “la stipula di contratti o accordi aventi ad oggetto l’acquisto di beni o servizi relativi alla progettazione, alla realizzazione, alla manutenzione e alla gestione delle reti inerenti i servizi di cui al comma 1, ovvero l’acquisizione di componenti ad alta intensità tecnologica funzionali alla predetta realizzazione o gestione, quando posti in essere con soggetti esterni all’Unione europea”, si legga al comma 2.

Con l’obiettivo di semplificare le procedure di notifica al comma 4 si puntualizza che “con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Gruppo di coordinamento costituito ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 6 agosto 2014, possono essere individuate misure di semplificazione delle modalità di notifica, dei termini e delle procedure relativi all’istruttoria ai fini dell’eventuale esercizio dei poteri di cui al comma 2”.

IL DECRETO 22/2019

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