Asta 5G, rilanci senza tregua. Si tocca quota 6,2 miliardi - CorCom

LA GARA

Asta 5G, rilanci senza tregua. Si tocca quota 6,2 miliardi

Non si ferma la competizione sulle frequenze della banda 3,7 Ghz che da sola fa fruttare allo Stato oltre 4 miliardi

01 Ott 2018

Conclusa la 13esima giornata della fase dei miglioramenti competitivi per la procedura di assegnazione delle frequenze per il 5G, che ha visto partecipare le società Iliad Italia S.p.A., Fastweb S.p.A., Wind 3 S.p.A., Vodafone S.p.A. e Telecom Italia S.p.A.. Fino ad oggi sono state svolte 159 tornate.

Gli incassi per le casse dello Stato arrivano a quota 6.220.622.258 euro, circa 3,7 miliardi oltre la cifra prevista dalla legge di Bilancio.

Anche ieri la competizione si è concentrata sulla banda 3,7 MHz che ha raggiunto un ammontare complessivo di 4.017.020.000 euro.

La corsa è agguerrita sulla banda 3,6-3.8 GHz che, come la 26,5-27,5 Ghz, si libererà a gennaio 2019. Una parte della banda è nella disponibilità della Difesa, un’altra non è stata messa all’asta perché le licenze sono state prorogate fino al 2029: una condizione annoverata da osservatori tra i fattori che hanno incentivato i rialzi. 42Mhz sono in mano a Tim fino al 2023 (non gli è stata concessa la proroga).

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La 700 Mhz si libererà più tardi delle altre – nel 2022 – ma viene considerata la più preziosa, di un valore superiore del 10% a quella 800 Mhz: serve a garantire un’ampia copertura territoriale, anche indoor, mentre le frequenze più elevate garantiscono velocità di vari gigabit al secondo. L’importo minimo richiesto per ogni lotto della 700 Mhz era il più elevato – 337 milioni – contro i 158 di ogni lotto della 3,7 Ghz e i 32 milioni della 26 Ghz.

La banda 26 Ghz ha un doppio vantaggio. A differenza della 700 Mhz è libera (quasi) da subito. Ma soprattutto è già “pronta per l’uso” del 5G. Nel mondo sono le millimetriche quelle utilizzate per rodare i primi servizi 5G: field test già effettuati, problemi visti e risolti, software già “messo su strada”. Per esempio negli Usa Verizon sta facendo test sulla banda 28 Ghz (l’asta per le licenze di queste frequenze è prevista per il 14 novembre). L’azienda sta concentrandosi sul futuro business 5G ed ha già annunciato i nomi delle 4 città in cui verranno lanciati i primi servizi entro la fine dell’anno. La soluzione a banda larga “fissa senza fili” di Verizon, che promette velocità fino a 1 Gigabit al secondo, sarà il suo primo servizio 5G.

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