Nel 2025 un quinto delle connessioni mobili sarà 5G, ma il 4G non esce di scena - CorCom

LO STUDIO GSMA

Nel 2025 un quinto delle connessioni mobili sarà 5G, ma il 4G non esce di scena

Gli operatori mobili stanno mettendo in campo investimenti di quasi 1 trilione di dollari che portano la quinta generazione verso il mercato mainstream. Fondamentale il ruolo dell’IoT

05 Mar 2020

Patrizia Licata

giornalista

Il 5G sta entrando nel mercato mainstream: non è più solo una tecnologia per la connettività mobile del futuro. Secondo gli ultimi dati della Gsma, le reti 5G sono ormai  attive in 24 mercati mondiali e possono contare su una gamma di dispositivi 5G sempre più ampia e su un pubblico di consumatori sempre più informato su caratteristiche e vantaggi del nuovo standard mobile. L’edizione 2020 del report annuale “Mobile economy” dell’associazione mondiale degli operatori mobili rivela che, al 30 gennaio di quest’anno, 46 operatori telecom in 24 mercati avevano lanciato reti 5G commerciali. Nel 2025, una connessione mobile su cinque sarà gestita su reti 5G. 

Questo trend di crescita non fa uscire di scena il 4G. Anzi, la quarta generazione degli standard di comunicazione mobile è stata la tecnologia dominante lo scorso anno (52% delle connessioni mobili globali) e continuerà a fare la parte del leone accrescendo la sua quota al 56% di tutte le connessioni entro il 2025.

La Gsma sottolinea ancora i forti investimenti degli operatori mobili: si prevede un impegno Capex di 1,1 trilioni di dollari fra il 2020 e il 2025 sul segmento mobile, di cui l’80% circa sarà diretto alle reti 5G. Il focus di tali investimenti sarà sul roll-out di reti avanzate per servire sia il mercato consumer che quello aziendale, ha affermato Mats Granryd, direttore generale della Gsma. “Negli scorsi 12 mesi abbiamo visto il 5G passare da hype a realtà: milioni di consumatori stanno già migrando verso il 5G e le imprese cominciano ad abbracciare le tecnologie abilitate dal 5G come network slicing, edge computing e servizi con bassa latenza”.

IoT centrale nell’era del 5G

LInternet of Things sarà parte integrante dell’era del 5G: fra il 2019 e il 2025, il numero di connessioni IoT globali crescerà più del doppio a quasi 25 miliardi, mentre i ricavi globali dell’IoT aumenteranno più del triplo a 1,1 trilioni di dollari.

La crescita degli abbonati mobili sta invece rallentando, ma ci sono ancora persone da connettere al mobile Internet: si calcolano 5,2 miliardi di abbonati mobili unici alla fine del 2019, pari al 67% della popolazione mondiale e la previsione della Gsma è che nel 2025 si salga al 70%, pari a 5,8 miliardi di abbonati mobili unici.

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Intanto, quasi la metà della popolazione mondiale, pari a 3,8 miliardi di persone, è connessa al mobile Internet e il numero salirà a 5 miliardi nel 2025, pari al 61% della popolazione.

Continua anche la diffusione degli smartphone, che rappresenteranno quattro connessioni su cinque fra cinque anni, contro il 65% nel 2019.

Il contributo del 5G alle economie mondiali

Secondo il report della Gsma, le tecnologie e i servizi mobili hanno generato il 4,7% del Pil globale lo scorso anno, pari a 4,1 trilioni di dollari di valore economico aggiunto. Tale contributo salirà a 4,9 trilioni (4,9% del Pil mondiale) nel 2024 perché i paesi riusciranno a sfruttare le ricadute positive in termini di maggiore produttività e efficienza portate dall’adozione dei servizi mobili.

L’ecosistema mobile ha generato direttamente o indirettamente più di 30 milioni di posti di lavoro nel 2019 e ha dato un contributo essenziale al finanziamento del settore pubblico, grazie a un gettito fiscale di 490 miliardi di dollari.

Il contributo del 5G all’economia mondiale è previsto pari a 2,2 trilioni di dollari nel 2034. I maggiori settori industriali, come manifattura, utility, servizi professionali e finanziari, trarranno il massimo dei benefici dalla nuova tecnologia.

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