Le reti mobili europee entrano nel 2026 in una fase decisiva. Il rallentamento della spinta sugli investimenti, sommato alla crescente complessità dell’evoluzione tecnologica, espone il Continente al rischio di perdere ulteriore terreno nella competizione globale sul 5G. Un quadro che emerge chiaramente dalle ultime analisi di settore, una delle quali pubblicata da Ing, secondo cui Asia, Stati Uniti e Medio Oriente mostrano una capacità di avanzamento più rapida, soprattutto nell’adozione del 5G standalone, architettura chiave per lo sviluppo di nuovi servizi digitali ad alta efficienza.
lo scenario
Reti mobili, l’Europa rallenta nella corsa globale al 5G avanzato
L’analisi di Ing Think mostra un Vecchio Continente in affanno rispetto ai competitor globali, mentre l’evoluzione verso la tecnologia standalone procede a velocità diverse. Le scelte di investimento degli operatori, unite ai vincoli regolatori e alla difficoltà di tradurre la tecnologia in nuovi servizi scalabili, rischiano di frenare la produttività digitale

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