5G, spinta degli Usa: all'asta la banda C entro fine 2021

L'ANNUNCIO

Spinta degli Usa al 5G: all’asta la banda C entro fine 2021

Le frequenze saranno libere per metà 2022. Si tratta di 100 megahertz finora destinati alle forze armate e riconvertiti ad usi commerciali. Il presidente della Fcc, Ajit Pai: “Un passo fondamentale per la leadership Usa nel 5G”

11 Ago 2020

Patrizia Licata

giornalista

Gli Stati Uniti mettono all’asta 100 megahertz di spettro cruciale per il 5G: nella corsa alla supremazia tecnologica l’amministrazione Trump ha annunciato la nuova mossa che contribuirà a vincere la “digital war” con la Cina. Si tratta di spettro mid-band prima dedicato a scopi militari e che verrà riconvertito a usi commerciali per imprimere il colpo d’acceleratore alla copertura di rete 5G in tutti gli States.

L’asta, gestita dalla Federal communications commission (Fcc), è prevista per dicembre 2021, mentre l’utilizzo delle frequenze da parte delle telco dovrebbe iniziare a metà 2022, come reso noto ai media Usa dal consulente della Casa Bianca e U.S. Chief technology officer Michael Kratsios.

Ajit Pai: “Pietra miliare verso la 5G leadership”

Questa decisione “ci permette di sfruttare al massimo la disponibilità di spettro per il 5G senza compromettere la sicurezza nazionale”, ha affermato Kratsios, secondo quanto riportato da Reuters.

La Fcc, a sua volta, ha fatto sapere che fornirà in tempi brevi le regole che serviranno a portare lo spettro al mercato. “Questa è una pietra miliare sul percorso per assicurare agli Stati Uniti la leadership nel 5G”, ha dichiarato il presidente della Fcc, Ajit Pai. “Lo spettro mid-band, ha aggiunto Pai, è vitale per il 5G, perché consente sia un’ampia copertura del territorio sia la capacità di trasmettere grandi quantità di dati.

Uno studio di giugno di Analysys Mason ha sottolineato esattamente questo aspetto: “Lo spettro mid-band offre un buon compromesso tra copertura e capacità per le reti 5G. Le frequenze più comunemente usate finora sono quelle della cosiddetta C-band (3300–3800 mHz), sufficientemente ampia perché quattro operatori mobili possano aggiudicarsi in gara pacchetti di spettro fino a 100 mHz”. La C-band richiede un refarming e in alcuni paesi si può optare per altre bande (per esempio, bande Tdd a 2300 mHz e fino a 100 mHz) per accelerare l’operazione.

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L’annuncio della prossima asta 5G per la banda C ha ottenuto il plauso della Ctia, l’associazione Usa dell’industria mobile: “Potremo potenziare la competitività degli Stati Uniti nell’ecosistema 5G”.

La strategia di Trump sul 5G

A ottobre 2018 Trump ha firmato un presidential memorandum in cui ha incaricato il dipartimento del Commercio di sviluppare una strategia nazionale di lungo termine sullo spettro per preparare il terreno alle reti 5G. Trump ha anche istituito la White House spectrum strategy task force e chiesto alle agenzie federali di indicare le esigenze di spettro degli enti governativi e realizzare un’analisi su come lo spettro potrebbe essere condiviso con utenti del settore privato.

A inizio anno Trump ha incontrato, a letere del World Economic Forum di Davos, il ceo di Ericsson, Borje Ekholm, e ha assicurato che gli Usa stanno lavorando per rimuovere ogni ostacolo al 5G snellendo la burocrazia per i lavori dei cantieri, aggiornando la rete elettrica per spingere la posa dei cavi e, soprattutto, dando il via all’asta per le frequenze nella banda C.

“Gli Stati Uniti sono a un livello più avanzato di quello che molti credono, nell’implementazione del 5G”, ha detto Trump a Davos riferendosi alla corsa che vede gli Stati Uniti impegnati in un testa a testa con la Cina. Ha inoltre elogiato sia Ericsson che Nokia, dicendo che le due aziende stanno portando avanti un “ottimo lavoro” sulle reti di nuova generazione.

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