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6G, allarme investimenti in Europa: gap da 200 miliardi per le reti


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Lo European Centre for International Political Economy fotografa il ritardo nella corsa alla nuova generazione mobile. Il patrimonio industriale resta competitivo, ma la diffusione del 5G standalone procede a rilento e la redditività delle imprese è contenuta. “Serve una una revisione delle regole per sostenere lo sviluppo dei servizi avanzati”

Pubblicato il 19 ott 2026

Federica Meta

Direttrice



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L’Europa rischia di affrontare la transizione al 6G con un deficit di investimenti stimato in circa 200 miliardi di euro nel prossimo decennio. Secondo le previsioni, le reti mobili europee richiederanno risorse per circa 475 miliardi di euro, a fronte dei 270 miliardi che gli operatori dovrebbero investire nello stesso periodo. A pesare sono la bassa redditività del settore, la frammentazione del mercato e un quadro regolatorio che, secondo gli analisti, limita le opportunità di crescita delle imprese.

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