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AI nelle telco, il nodo concorrenza rischia di frenare la corsa



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Manutenzione predittiva, automazione e servizi personalizzati promettono di ridisegnare il settore. Ma il controllo di cloud, chip, dati e modelli può spostare il vantaggio competitivo verso pochi grandi player mentre l’Europa cerca un equilibrio tra innovazione, concorrenza e nuove regole

Pubblicato il 8 mag 2026

Nicolò Cagnato

Senior Associate, Studio legale Pavia e Ansaldo

Filippo Fioretti

Partner e Responsabile Dipartimento Antitrust e Concorrenza, Studio legale Pavia e Ansaldo



Fioretti Filippo


L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il settore delle telecomunicazioni con una trasformazione strutturale: l’AI è ormai al cuore delle strategie industriali degli operatori TLC, dalla gestione delle infrastrutture alla personalizzazione dei servizi, dalla sicurezza informatica alla relazione con il cliente. L’Europa si trova di fronte a un bivio: governare l’innovazione con regole chiare oppure subire la leadership tecnologica altrui. Il Digital Networks Act, le nuove normative sulla sovranità digitale e le dinamiche competitive legate ai foundation model dell’AI generativa disegnano un quadro complesso, in cui gli operatori TLC sono chiamati a ripensare modelli di business, investimenti e competenze.

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