MERCATO

Amazon alla guerra del cloud: storage nella nuvola ribassato

L’azienda presenta una nuova classe di archiviazione su Internet e ritocca i prezzi del suo listino. Mettere i dati in cielo costano sempre meno

21 Set 2015

Antonio Dini

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Le nuvole non sono salate, anzi stanno diventando molto dolci per chi vuole frequentarle. Merito dei costi decrescenti dei sistemi di archiviazione e di una concorrenza serrata tra grandi attori del settore. Oggi è la volta dell’azienda di Seattle specializzata nella logistica ma che ha anche il merito di aver sostanzialmente inventato il mercato del cloud. E che investe nella promozione dell’archiviazione dei dati a lungo termine.

Amazon Web Services ha infatti annunciato una nuova classe di storage per Amazon S3: si tratta di Amazon S3 Standard Infrequent Access (Standard – IA), che offre gli stessi elevati livelli di durabilità, di bassa latenza e di alto throughput che caratterizzano Amazon S3 Standard. Gli utenti possono però ora scegliere tra tre differenti classi di storage S3 (Standard, Standard – IA e Glacier), progettate per offrire una durabilità pari al 99,999999999%.

Il livello Standard – IA ha un livello SLA di disponibilità del 99%. Questa nuova classe risponde a una serie di feedback ricevuti dai clienti, alla ricerca di una nuova opzione di storage in grado di adattarsi meglio ai dati a cui accedono con minore frequenza.

Questa nuova classe di storage eredita tutte le caratteristiche di Amazon S3, come la gestione della sicurezza e degli accessi, le policy sul ciclo di vita dei dati, la replicazione cross-region e le notifiche degli eventi.

I prezzi per Standard – IA partono da 0,0125 dollari Usa per gigabyte al mese, con una durata minima di 30 giorni, con un costo aggiuntivo di 0,01 dollari Usa per gigabyte per il recupero (in aggiunta ai normali costi di richiesta e trasferimento dati).

In più, per ragioni di fatturazione, gli oggetti di dimensioni inferiori ai 128 kilobyte verranno comunque conteggiati come 128 kilobyte di storage. Amazon Web Services crede che questo modello di prezzo possa rendere questa nuova classe di storage molto conveniente per lo storage a lungo termine, il backup e il disaster recovery, mantenendo comunque per gli utenti la possibilità di accedere rapidamente ai dati più vecchi, quando necessario.

Amazon Web Services annuncia inoltre la riduzione di prezzo dello storage Amazon Glacier a meno di un centesimo di dollaro Usa per gigabyte al mese. A partire dal 1° settembre, il prezzo per i dati conservati in Amazon Glacier è infatti pari a 0,007 dollari Usa per gigabyte al mese. Come sempre, questa riduzione di prezzo viene applicata automaticamente e i clienti non dovranno fare nulla per beneficiarne. Vale la pena sottolineare un dato notevole: si tratta della cinquantesima riduzione di prezzo dal lancio dei propri servizi nel 2006. Ulteriori informazioni sono disponibili sul blog AWS.