Banda ultralarga, la mappa delle aree grigie entro l’estate - CorCom

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Banda ultralarga, la mappa delle aree grigie entro l’estate

Conclusa la consultazione. Infratel pubblicherà i dati in linea con la timeline del cronoprogramma della strategia Bul del Governo Draghi. Le nuove gare previste per fine anno o inizio 2022

22 Giu 2021

Pubblicare entro la fine dell’estate la nuova mappatura delle aree grigie per mandare avanti le gare e quindi accedere ai fondi previsti dal Recovery Plan. È questo secondo quanto risulta a CorCom l’obiettivo a cui lavora Infratel – la in house del Mise guidata da Marco Bellezza. La consultazione pubblica si è conclusa lo scorso 15 giugno: gli operatori di Tlc hanno presentato i propri piani, sia quelli al 30 aprile 2021, sia quelli previsti per i prossimi cinque anni.

Il Governo draghi nel documento “Strategia italiana per la banda ultralarga – Verso la Gigabit Society” ha messo nero su bianco il cronoprogramma che fissa entro fine anno/inizio 2022 i bandi di gara per poi procedere all’assegnazione entro il primo semestre 2022.

Il piano Italia a 1 Giga

Il piano Italia a 1 Giga mira a fornire connettività a 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in upload nelle aree a fallimento di mercato grigie e nere Nga, per un totale di 8,5 milioni di unità immobiliari, nel rispetto del principio della neutralità tecnologica. In particolare, la misura, con uno stanziamento di circa 3,8 miliardi di euro, mira a coprire le unità immobiliari che a seguito della mappatura in corso risulteranno non coperte (attualmente e nei prossimi anni) da reti in grado di fornire in maniera affidabile almeno 100 Mbit/s in download. “Il Governo italiano, in conformità alle regole definite dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato, deve garantire che l’intervento pubblico sia limitato alle aree Nga a fallimento di mercato, quelle cioè in cui non ci siano già infrastrutture idonee a raggiungere, in tempi ragionevoli, le prestazioni di connettività necessarie a rispondere alle esigenze degli utenti e definite nella Strategia e deve pertanto assicurare che l’investimento pubblico non si sovrapponga ai piani di investimento privati già previsti dagli operatori”, si legge nel documento.

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Ecco il cronoprogramma

Via alla mappatura del 5G

Non solo banda ultralarga fissa nelle aree grigie. A Infratel sarà assegnata anche la mappatura dello stato di avanzamento delle reti 5G. E’ quanto emerge dal documento approvato dal comitato interministeriale per la Transizione digitale (scarica qui il testo).

L’obiettivo è avere chiara la roadmap per mettere a punto il bando di gara relativo all’impiego dei fondi pubblici previsti dal Pnrr nella porzione dedicata alle nuove reti a banda ultralarga e quindi anche per quelle 5G.

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