ultrabroadband

Sparkle rilancia sul Quantum Safe ed espande la connettività



Indirizzo copiato

Il servizio Quantum Safe Interconnect è ora disponibile in 20 data center Equinix in Europa, Americhe e Asia, con piani di estensione all’intero ecosistema. Via all’accordo con Entel Bolovia per potenziare le connessioni digitali in Sud America

Pubblicato il 20 mag 2026



Sparkle-Enrico-Bagnasco
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Punti chiave

  • Disponibile commercialmente il Quantum Safe Interconnect in 20 Equinix IBX, validato con PoC su tunnel IPsec; overlay software integrabile con firewall e cloud, erogato come NaaS.
  • Accordo con Entel Bolivia per un corridoio digitale bioceanico terrestre (~4.370 km) Lima-San Paolo con latenza inferiore a 60 ms e capacità fino a 60 Tbps, per gaming, OTT e data center.
  • Strategia globale: estensioni come GreenMed e partnership con EdgeNext, sfruttando il backbone Seabone per diversificazione delle rotte, resilienza e connettività a bassa latenza.
Riassunto generato con AI


Sparkle rilancia sul Quantum Safe. L’operatore annuncia la disponibilità commerciale del proprio servizio Quantum Safe Interconnect (QSI) nei 20 data center Equinix International Business Exchange (IBX) distribuiti tra Europa, Americhe e Asia, dove sono disponibili le Equinix Managed Solutions.

La validazione del servizio

Il servizio è stato validato tramite un Proof of Concept (PoC) realizzato attraverso un tunnel IPsec (Internet Protocol Secure) tra Francoforte e Singapore ed è ora disponibile per imprese, carrier e hyperscaler che necessitano di protezione quantum-safe per le proprie reti virtuali multi-sito, infrastrutture ibride e ambienti multi-cloud distribuiti.

A differenza degli approcci basati su ambienti trasmissivi dedicati, catene hardware specializzate o architetture rigide punto-punto, Quantum Safe Interconnect è una soluzione software “overlay” che può essere implementata sulle infrastrutture di rete e sicurezza esistenti. Si integra nativamente con firewall virtuali, ambienti cloud e piattaforme di interconnessione e può essere erogata tramite un modello flessibile Network-as-a-Service (NaaS). Queste caratteristiche rendono QSI particolarmente adatto alle infrastrutture moderne, dove le organizzazioni devono proteggere il traffico tra diverse regioni senza riprogettare le proprie reti. La soluzione consente un’adozione rapida, implementazioni multi-sito scalabili anche su lunghe distanze e una transizione graduale verso modelli di connettività resilienti al quantum computing.

Sanguineti: “Tappa fondamenrale della nostra strategia”

“La disponibilità commerciale di Quantum Safe Interconnect nelle sedi Equinix rappresenta una tappa fondamentale nella strategia di Sparkle volta a portare il QSI nei principali ambienti di interconnessione a livello globale”, spiega Antonella Sanguineti, Head of Networking, Cloud, Security & Identity Solutions di Sparkle. “QSI si distingue per la capacità di offrire protezione quantum-safe in contesti operativi reali attraverso un servizio software scalabile. Questo risultato riflette una visione condivisa con Equinix nello sviluppo di soluzioni sicure, interoperabili e pronte per il futuro all’interno di un ecosistema digitale globale.”

“Sparkle sta innovando l’integrazione della sicurezza di nuova generazione direttamente negli ambienti in cui clienti e partner costruiscono e sviluppano la propria infrastruttura digitale presso Equinix”, evienzia Joe Crawford, Vice President di Equinix Managed Solutions. “L’azienda ha dimostrato un approccio integrabile in ambienti IPsec, data center e interconnessione reali, aiutando i clienti a rafforzare la resilienza informatica delle infrastrutture distribuite su scala globale.”

In una nota Sparkle fa sapere che continuerà a industrializzare ed estendere la soluzione all’intero ecosistema Equinix, inclusa Equinix Fabric, accelerando l’adozione di connettività resilienti alle minacce quantistiche a livello mondiale.

Il progetto con Entel Bolivia

Sparkle ha inoltre firmato conEntel Bolivia un protocollo d’intesa per commercializzare una rotta terrestre ultrabroadband che collegherà le coste del Pacifico e dell’Atlantico attraverso il Paese sudamericano. L’accordo, siglato a margine dell’evento globale delle telecomunicazioniItw 26, ha l’ambizione di costruire “un’alternativa ad alte prestazioni alle attuali rotte sottomarine rispondendo alla crescente domanda di connettività scalabile e resiliente a supporto degli ecosistemi digitali regionali”.

Via a un corridoio digitale bioceanico

Si tratta, più nello specifico, di un vero e proprio corridoio digitale bioceanico, che sfrutterà la posizione geografica della Bolivia per creare una rotta terrestre diretta di circa 4.370 chilometri attraverso Perù, Bolivia e Brasile.

L’iniziativa introduce una dorsale terrestre unificata che supera i limiti delle attuali architetture di istradamento frammentate, migliorando le prestazioni, la diversificazione dei percorsi e la resilienza dei servizi per flussi di traffico regionali e internazionali.

Il percorso, precisa Sparkle, garantisce una connessione tra Lima e San Paolo con una latenza inferiore a 60 millisecondi, rispetto agli oltre 120 ms delle tradizionali tratte sottomarine che superano i 12mila km.

Gli accordi commerciali per la gestione dell’infrastruttura

In base al memorandum of understanding, Sparkle ed Entel Bolivia commercializzeranno congiuntamente il corridoio, offrendo collegamenti ad alte prestazioni a società di gaming, Isp, piattaforme Ott, fornitori di servizi digitali e data center dell’intera regione. Un modello commerciale flessibile consentirà l’accesso alla capacità tramite entrambi i partner, con meccanismi di revenue sharing che saranno definiti in un accordo successivo.

Entel Bolivia, che rappresenta la più grande realtà del Paese nel settore delle telecomunicazioni, metterà a disposizione il proprio backbone terrestre, che integra segmenti nazionali e transfrontalieri supportati da una rete in fibra ottica di oltre 44mila chilometri, tecnologie di trasmissione avanzate e un’architettura ridondante, collegando Lurín (Perù) a Puerto Quijarro (Bolivia) e a diversi punti di interconnessione internazionali. Sparkle gestirà invece il tratto brasiliano da Puerto Quijarro a San Paolo. Insieme, i due partner realizzano un corridoio digitale ad alta capacità, progettato per raggiungere i 60 Tbps e supportare flussi di traffico diversificati tra i due gateway oceanici del continente.

Le due aziende, infine, coordineranno le rispettive attività di vendita, gestione e manutenzione, per garantire elevati livelli di disponibilità, sicurezza, qualità del servizio e diversificazione dei percorsi su scala continentale, rafforzando così la resilienza della rete in tutto il Sud America.

La visione strategica per il Sud America

Sul piano strategico, il progetto intercetta una sfida precisa: il settore dell’intrattenimento digitale in America Latina continua a crescere rapidamente, con il Brasile che si conferma un hub centrale per lo sviluppo di videogiochi, la distribuzione di contenuti e i servizi di hosting. Tuttavia, molte aree del Sud America occidentale dipendono ancora da lunghe tratte sottomarine o da istradamenti indiretti verso l’Atlantico, con impatti negativi sulle performance di cloud gaming, streaming, servizi finanziari, IoT e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.

“Siamo orgogliosi di collaborare con Entel Bolivia a questo ambizioso progetto, che riflette la nostra visione comune di accelerare l’integrazione digitale della regione e sostenere la crescita del gaming, dei servizi Ott e delle soluzioni cloud in America Latina”, ha commentato Enrico Bagnasco, amministratore delegato di Sparkle.

Per Jorge del Solar, direttore generale di Entel Bolivia, “questa iniziativa consolida il ruolo della Bolivia come corridoio digitale del Sud America, consentendo un’interconnessione efficiente tra gli ecosistemi digitali del Pacifico e dell’Atlantico e aprendo nuove opportunità per lo sviluppo di servizi digitali ad alta capacità nella regione”.

Un ecosistema che rafforza la presenza globale di Sparkle

Per Sparkle la collaborazione attivata con Entel Bolivia costituisce solo l’ultima di una serie di mosse che puntano a rafforzare la presenza dell’operatore di servizi internazionali nelle aree geografiche in cui, soprattutto con le tensioni geopolitiche in atto, è più probabile che si verifichino colli di bottiglia.

L’accordo siglato la scorsa settimana con NaiTel e iLevant per l’estensione del sistema GreenMed verso la Giordania ha per esempio segnato un passaggio rilevante nello sviluppo delle rotte infrastrutturali tra Europa e Asia, con un focus sulla resilienza e sulla diversificazione dei collegamenti. Il progetto non rappresenta solo un ampliamento tecnico: disegna piuttosto un nuovo equilibrio nei flussi di traffico dati tra Mediterraneo orientale e Medio Oriente, in un contesto segnato da crescente domanda di banda e da tensioni sulle infrastrutture critiche.

Al centro dell’intesa c’è l’integrazione tra dorsali marine e reti terrestri. I partner intendono collegare il cavo sottomarino GreenMed con la fibra ottica giordana e con le principali piattaforme di interconnessione regionali. Questa combinazione consente di ridurre i punti di vulnerabilità e di migliorare la continuità operativa. In altre parole, il traffico può essere instradato lungo percorsi alternativi in caso di guasti o interruzioni.

L’iniziativa dunque si inserisce in una strategia più ampia che punta a costruire infrastrutture distribuite. In un mercato dove i blackout di rete hanno impatti economici crescenti, la resilienza diventa una leva competitiva.

Ad aprile la nuova collaborazione con EdgeNext ha invece posto le basi per la fornitura di servizi di transito Ip internazionale da parte di Sparkle a favore della piattaforma globale di Content Delivery Network e edge cloud intelligente. L’obiettivo è sostenere l’espansione del provider asiatico nei mercati europei, assicurando connettività ad alte prestazioni e bassa latenza per clienti enterprise e operatori digitali.

Grazie al backbone Ip Tier 1 Seabone, Sparkle assicura a EdgeNext una connettività europea a bassa latenza, con capacità nell’ordine dei Terabit al secondo. Un’infrastruttura progettata per sostenere architetture cloud distribuite e per accompagnare l’evoluzione dell’edge cloud su scala continentale.

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x