INFRASTRUTTURE

Cavi sottomarini e connettività resiliente: pronta la tratta ViaTunisia tra Europa e Nord Africa



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Fa parte di Medusa, ampio sistema che collegherà Cipro, Francia, Italia (Mazara del Vallo), Portogallo e Spagna con Algeria, Egitto, Marocco e Tunisia. Il progetto è co-finanziato dall’Ue; tra i partner Orange Marine, Elettra TLC, Alcatel Submarine Networks e Afr-IX Telecom

Pubblicato il 4 giu 2026



cavi sottomarini Medusa
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Punti chiave

  • ViaTunisia raggiunge lo stato RFS, attivando una rotta diretta e resiliente tra Marsiglia (Francia) e Biserta (Tunisia).
  • Medusa, sistema sottomarino da 8.760 km, collega 5 paesi UE e 4 del vicino sud; 24 coppie di fibre per un totale di 480 Tbps.
  • Progetto cofinanziato dalla Unione europea via Connecting Europe Facility (30%), con infrastrutture di approdo e hub a Marsiglia fornite da Orange.
Riassunto generato con AI


Il tratto di cavi sottomarini ViaTunisia tra Marsiglia, in Francia, e Biserta, in Tunisia, ha raggiunto la fase di “Pronto per il Servizio” (RFS), segnando il passaggio dalla costruzione alla piena operatività su una nuova rotta diretta e resiliente tra l’Europa meridionale e il Nord Africa.

Il cavo fa parte di Medusa, un sistema di infrastrutture sottomarine lungo 8760 km che collega cinque paesi dell’Ue situati nel Mediterraneo (Cipro, Francia, Italia, Portogallo e Spagna) con quattro paesi del vicinato meridionale dell’Ue (Algeria, Egitto, Marocco e Tunisia).

Cavi, ViaTunisia diventa operativa

Il percorso verso la fase operativa, fa sapere in una nota Orange, è iniziato prima che il cavo toccasse il fondale marino. Progettato come un sistema aperto punto-punto con una vita utile di 25 anni, ViaTunisia ha attraversato tutte le fasi: rilievi marini, collaudi di accettazione in fabbrica, carico del cavo, posa, approdi a terra e giunzione finale.

Le operazioni in mare sono state eseguite dalle navi posacavi Sophie Germain di Orange Marine e Teliri di Elettra TLC, sotto il coordinamento di Elettra TLC, con la progettazione del sistema e le apparecchiature fornite da Alcatel Submarine Networks.

Connettività resiliente, il supporto europeo

ViaTunisia è stata cofinanziata dall’Unione europea nell’ambito del programma Connecting Europe Facility (Cef Digital).

L’accordo di sovvenzione, firmato nel dicembre 2022, ha fornito finanziamenti a copertura del 30% dei costi di costruzione e gestione.

L’Ue sta mettendo in campo il suo impegno per rafforzare la connettività digitale, sostenere la rapida crescita del traffico dati trainata dalla trasformazione digitale e dall’intelligenza artificiale, e creare nuove opportunità per servizi digitali, investimenti e innovazione.

L’hub di Marsiglia al centro del sistema

ViaTunisia si estende direttamente all’infrastruttura globale di Orange a Marsiglia, attraverso un anello urbano in fibra ottica completamente ridondante che collega tutti i data center della città. Questa configurazione consente un’interconnessione e una distribuzione senza soluzione di continuità della capacità internazionale in tutta Europa.

Combinando la resilienza, la sicurezza e le prestazioni di una dorsale globale con il ruolo di Marsiglia come hub di interconnessione leader, ViaTunisia fornisce connettività diretta ad alta capacità tra il Nord Africa e il più ampio mondo digitale. Inoltre, moltiplica le opzioni di percorso in quest’area, soprattutto nelle zone soggette a calamità naturali, riducendo al minimo le interruzioni causate da guasti ai cavi e migliorando così la resilienza complessiva della rete.

Medusa, approdo dei cavi anche in Italia

Medusa comprende punti di approdo a Lisbona (Carcavelos) e Sines (Start Campus), in Portogallo; Barcellona, ​​Torreguadiaro, Zahara e Alacant, in Spagna; Marsiglia, in Francia; Mazara del Vallo, Italia; Yeroskipou, a Cipro; Tétouan e Nador, in Marocco; Bizerte, in Tunisia; Algeri e Collo, in Algeria; e Port Said, in Egitto.

Il sistema di cavi sottomarini è composto da 24 coppie di fibre, progettate con una capacità di 20 Tbps per coppia, per una capacità totale del sistema di 480 Tbps. È dotato di un sistema di protezione e manutenzione predittiva delle infrastrutture di cavi sottomarini (PSI) e di un sistema di monitoraggio intelligente basato sulla tecnologia DAS (Distributed Acoustic Sensing).

Medusa è finanziato da Afr-IX Telecom, Orange e dall’Unione Europea tramite sovvenzioni CEF (Connecting Europe Facilities). Orange fornisce le infrastrutture di approdo in Francia, Tunisia e Marocco e farà approdare il cavo Medusa presso la sua nuova infrastruttura di approdo a Marsiglia.

Il costo stimato del progetto del cavo Medusa è di 342 milioni di euro, escluso il costo per la sezione Medusa Africa. Secondo le informazioni diffuse dalla Commissione europea, l‘investimento totale di Afr-IX Telecom nel progetto del cavo sottomarino Medusa ammonta a circa 171,3 milioni di euro.

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