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Difesa anti-drone, le reti mobili entrano nella nuova frontiera dell’ISAC



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Negli Stati Uniti il Department of War assegna un contratto da 28 milioni a Cohere, che ha sviluppato una tecnologia per trasformare le reti 4G, 5G e future 6G in piattaforme capaci di comunicare e rilevare oggetti in tempo reale. L’obiettivo è rafforzare il contrasto agli sciami di droni

Pubblicato il 3 lug 2026



5g-4, ISAC reti mobili


Le reti mobili potrebbero presto assumere un ruolo che va ben oltre la connettività. Le infrastrutture cellulari 4G, 5G e, in prospettiva, 6G sono destinate a trasformarsi in piattaforme capaci di comunicare e, allo stesso tempo, rilevare e tracciare oggetti nello spazio circostante. È questo il principio dell’Integrated Sensing and Communications (ISAC), tecnologia sulla quale il Department of War degli Stati Uniti ha deciso di investire assegnando a Cohere Technologies un contratto da 28 milioni di dollari.

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