LA RICERCA

E-commerce, Marche in controtendenza: su del 157% le imprese “online”

I dati Unioncamere: sono 463 le aziende manifatturiere ad avere scelto i canali web per vendere i propri prodotti. Il presidente Di Battista: “Conquistati nuovi clienti in Italia e all’estero”. Ma il resto del Paese resta al palo

20 Giu 2016

A.S.

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Mentre il settore del commercio nelle Marche ha in generale, dal 2009, subito in maniera sensibile i colpi della crisi economica, c’è stato un campo in cui si è registrato un andamento in controtendeza: l’e-commerce. E’ quanto emerge dai dati elaborati da Infocamere per Unioncamere, secondo cui a fine 2015 erano 463 le imprese marchigiane attive nel settore del commercio elettronico, iscritte al Registro delle imprese delle Camere di commercio, in tutte le categorie, dalle borse alle calzature agli accessori, fino ai sistemi di allarme e alle pompe funebri.

“Nella nostra regione – sottolinea Graziano Di Battista, presidente di Unioncamere Marche – le imprese che vendono esclusivamente on line i loro prodotti sono passate dalle 180 del 2009 alle 463 del 2015, con un aumento di 283 imprese, pari al 157,2%. Sono attività – prosegue – che hanno registrato in questi anni di crisi un’espansione del loro fatturato e della produzione, riuscendo a raggiungere, grazie al web, i loro clienti in ogni parte del mondo ed a conquistarne di nuovi sia in Italia sia all’estero”.

A dare più valore alla crescita dell’e-commerce si aggiunge il fatto che nello stesso arco di tempo di sei anni le imprese tradizionali attive sul territorio marchigiano sono calate di 55 unità, passando da 21.049 a 21.186.

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