Ericsson guarda al 6G, Pane: “Andiamo verso l’Internet dei sensi” - CorCom

RETI MOBILI

Ericsson guarda al 6G, Pane: “Andiamo verso l’Internet dei sensi”

Tagliato il traguardo dei 750 brevetti in 20 anni. Il direttore R&D per l’Italia: “Qui c’è un polo di eccellenza mondiale per la ricerca e sviluppo, che ha prodotto alcune delle soluzioni hardware e software più innovative adottate dalle telco”

03 Dic 2021

Antonello Salerno

“Il 6G non sarà una rivoluzione, ma un’evoluzione del 5G. Ci consentirà di introdurre l’Internet dei sensi, di raggiungere dal Pc il profumo di un piatto o di sentire al tatto il tessuto di una stoffa: un’innovazione che aprirà nuove tipologie di mercati e di applicazioni, migliorando ulteriormente gli attuali parametri di latenza. Lo sviluppo del 6G andrà a cercare spazi non ancora esplorati per lo sfruttamento delle frequenze, spazi naturali che daranno ancora più performance e sicurezza, per un’evoluzione della rete che porti alla unlimited connectivity, che porterà con sé una unlimited security. Si stanno esplorando nuove tecnologie per sfruttare aria, plastica, vetro, grafene”. A parlare è Alessandro Pane, Direttore Ricerca e Sviluppo di Ericsson in Italia, facendo il punto delle attività della sua unit in un “momento storico” particolarmente importante per il Paese, che sta implementando la rete 5G. Pane si sofferma anche sulle prospettive di implementazione del 5G anche al di là dei grandi centri: “Credo che dal Pnrr arriverà una spinta importante, almeno su alcuni aspetti, come la digitalizzazione dell’industria e le soluzioni per la sostenibilità – afferma – Il ministro per la transizione ecologica e quello per il digitale lavorano assiduamente su questi temi prioritari per il Paese”.

Il traguardo dei 750 brevetti in 20 anni

Il settore di Ricerca e Sviluppo di Ericsson in Italia è arrivata a produrre 750 brevetti negli ultimi 20 anni, quasi un brevetto ogni 10 giorni se si guarda agli anni più recenti, che hanno contribuito allo sviluppo dei portfolio Networks e Digital Services oltre che all’evoluzione della ricerca di base di della multinazionale svedese. Un risultato che è stato possibile grazie alla collaborazione con realtà universitarie e centri di ricerca, e che ha portato a ideare una serie di soluzioni hardware e software innovative per compattezza, latenza e gestibilità delle reti e consumo energetico, che sono state adottate dai principali operatori mobili a livello globale.

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In Italia dal 1978 con le attività di Ricerca e Sviluppo, oggi Ericsson conta nel nostro Paese su tre centri dedicati, a Genova, Pisa e Pagani, tutte attive per le proprie aree di competenza sullo sviluppo del 5G e in prospettiva anche sul 6G, con un’attenzione particolare ai temi della transizione digitale ed ecologica, abilitando soluzioni innovative per lo smart manufacturing, smart transportatione-health, cybersecurity ed efficienza energetica. Di queste attività fa parte anche l’attività di R&D sul grafene e sulla sua integrazione nei circuiti fotonici per sfruttare appieno le caratteristiche trasmissive di questo materiale performante ed ecologico.

Più nello specifico, il centro di Genova è specializzato su ottica, fotonica e prodotti e soluzioni per orchestrare le reti, quello di Pisa è un centro di ricerca puro specializzato sulle reti ottiche e fotoniche, mentre quello di Pagani è sulle regulatory solutions.

“Ricerca e innovazione devono tornare al centro del dibattito strategico sulle sfide e priorità dell’Italia, in quanto leve fondamentali per guidare la ripresa post-Covid, accelerare la transizione ecologica e colmare il ritardo digitale presente in alcune aree del Paese – prosegue Pane – Servono politiche pubbliche mirate a favorire lo sviluppo di settori ad alta tecnologia e la nascita di ecosistemi di livello internazionale, capaci di attrarre e far crescere talenti e di competere con le migliori realtà straniere. I centri di Genova, Pagani e Pisa sono esempi tangibili di quello che abbiamo realizzato nel corso del tempo, facendo evolvere le nostre competenze attraverso un approccio orientato all’apertura e all’inclusione verso università, imprese e altri enti di ricerca”.

L’R&D day e i progetti degli “Innovation Garage”

Proprio per celebrare i successi dei centri di Genova, Pisa e Pagani e l’attività degli “Innovation Garage”, ecosistemi di innovazione aperti a studenti startup, imprese e PA, oltre che ai ricercatori dell’azienda, l’azienda ha celebrato nei giorni scorsi l’ “Ericsson R&D Day”, ormai alla decima edizione, con la partecipazione di circa 700 ricercatori.

Tra i progetti più promettenti c’è quello dei droni 5G per il monitoraggio delle infrastrutture stradali, nato a Genova nell’ambito del progetto “5G SmartG”, finanziato dal Mise. I ricercatori di Ericsson hanno equipaggiato con tecnologia 5G un drone per il monitoraggio da remoto di strade e ponti e la raccolta di importanti informazioni, come quelle relative alla viabilità.

Il secondo progetto è quello dell’Orchestra itinerante 5G, che nato nell’ambito del piano 5G-Tours finanziato dall’Ue: musicisti e attori si sono esibiti da punti diversi della città di Torino, tra cui Palazzo Madama e Piazza Castello, dando vita ad un’esibizione artistica sincronizzata. In questo caso la rete 5G ha garantito la trasmissione contemporanea di diversi flussi video in alta definizione dalle videocamere alla regia centrale. “La copertura 5G all’interno di Palazzo Madama, che è patrimonio mondiale Unesco – spiega Pane – è stata realizzata attraverso una progettazione personalizzata e con apparati non invasivi, coprendo tutta l’area museale senza alcun impatto estetico”.

Tra i progetti che si sono messi in evidenza per il loro impatto positivo sulla società durante l’R&D days di Ericsson è emerso il progetto Storytellers, un servizio di lettura a distanza che unisce una comunità di lettori adulti con i bambini e le loro famiglie. Il bambino prende in prestito dalla biblioteca una “Storybell”, un robot a forma di campana, che potrà “suonare” quando desidera ascoltare una storia. In questo modo una telefonata viene indirizzata ai lettori disponibili, fino a quando il primo risponde e diventa lo “storyteller” di quel bambino, per quella lettura. Ericsson partecipa al progetto Storytellers nella fase post-pilota, intervenendo nell’architettura hardware e software che permette alla campana di connettersi sfruttando gli standard dell’ambiente IoT.

Sempre con un impatto sociale importante è il supporto al percorso sportivo di Tam Tam Basketball, associazione no-profit, formata da figli di immigrati nati in Italia ma privi di cittadinanza. Lo scopo dell’associazione dilettantistica sportiva di Castel Volturno, gestita dall’ex cestista Massimo Antonelli, è generare un impatto positivo sulla vita dei ragazzi e delle ragazze, con una particolare attenzione all’inclusione sociale attraverso lo sport. I ricercatori Ericsson di Genova e Pagani hanno messo in campo le loro competenze in ambito analytics e trasmissione dei dati su rete cellulare per rilevare i principali parametri fisiologici dei giocatori, così come i dati relativi ai movimenti, alla postura e ai tiri a canestro. I dati, rilevati tramite una pettorina dotata di sensori e videocamere HD, vengono trasmessi a un’infrastruttura edge cloud tramite rete 5G, quindi processati e visualizzati in una dashboard che permette ai giocatori di monitorare le proprie prestazioni e migliorarsi costantemente.

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