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FiberCop trasforma le centrali: al via una rete nazionale di oltre 100 edge data center



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L’operatore avvia un piano che punta a portare capacità di calcolo distribuita e servizi di intelligenza artificiale più vicino a imprese, pubbliche amministrazioni e territori. Il primo sito è già operativo a Roma, mentre sono in arrivo nuove attivazioni nelle principali città italiane

Pubblicato il 3 ago 2026



FiberCop edge data center
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Punti chiave

  • Trasformazione infrastrutturale: FiberCop converte centrali in oltre 100 edge data center nazionali; primo sito operativo a Roma, altri a Torino, Genova, Bologna, Napoli e Palermo.
  • Obiettivo operativo: portare AI e cloud vicino ai territori per ridurre la latenza, migliorare la connettività e la capacità di calcolo, abilitando servizi real-time per operatori, imprese e Pubbliche amministrazioni.
  • Quadro strategico: iniziativa si integra con la transizione alla fibra, sperimentazioni da dicembre 2025 e presentazione al Mobile World Congress di marzo 2026; investimenti in ricerca tramite il Innovation Hub e soluzioni come la QKD per la sovranità dei dati.
Riassunto generato con AI


FiberCop avvia la trasformazione della propria rete con la realizzazione di un’infrastruttura nazionale composta da oltre 100 edge data center, destinata a supportare lo sviluppo di servizi digitali avanzati per operatori, imprese e Pubbliche amministrazioni. Il progetto, spiega la società in una nota, prevede la conversione delle centrali di telecomunicazioni in hub digitali capaci di integrare connettività, capacità di calcolo e gestione dei dati, realizzando un’architettura edge distribuita sull’intero territorio nazionale.

Il primo edge data center è già operativo a Roma, mentre nei prossimi mesi entreranno in funzione nuovi siti a Torino, Genova, Bologna, Napoli e Palermo, segnando l’avvio operativo del piano di espansione.

L’obiettivo: portare AI e cloud vicino ai territori

Secondo FiberCop, la diffusione capillare degli edge data center consentirà di avvicinare la capacità di calcolo ai dati e agli utilizzatori finali, riducendo la latenza, migliorando l’efficienza della connettività e favorendo l’erogazione di servizi in tempo reale. L’infrastruttura è pensata per sostenere la crescita dell’edge cloud e dell’intelligenza artificiale, offrendo agli operatori una piattaforma distribuita sulla quale sviluppare nuove applicazioni.

“Le nostre centrali da punti di accesso alla rete diventano veri e propri hub di innovazione, in cui connettività, potenza di calcolo e capacità di memoria si integrano per contribuire allo sviluppo digitale del Paese – afferma Massimo Sarmi, Presidente e Amministratore Delegato di FiberCop. “Con questo piano, FiberCop compie un ulteriore passo avanti nella trasformazione della propria infrastruttura di rete in una piattaforma tecnologica abilitante, capace di accompagnare la crescita dell’edge cloud, dell’intelligenza artificiale e dei nuovi servizi digitali“.

Servizi per imprese e Pubbliche amministrazioni

L’azienda evidenzia come la nuova architettura possa abilitare applicazioni nei settori della mobilità, della sanità, dell’ambiente, della sicurezza e della Pubblica amministrazione, grazie alla prossimità tra elaborazione dei dati, connettività e capacità computazionale.

La vicinanza tra dati e infrastruttura di calcolo dovrebbe inoltre favorire una maggiore protezione delle informazioni sensibili, contribuendo alla sovranità dei dati nel rispetto delle normative vigenti e offrendo agli operatori strumenti per sviluppare servizi pubblici più evoluti e sicuri.

Un tassello della trasformazione della rete

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di evoluzione dell’infrastruttura FiberCop, che comprende lo spegnimento progressivo delle centrali in rame e la transizione verso una rete integralmente in fibra. Il progetto arriva dopo la sperimentazione di soluzioni di edge cloud nazionale avviata nel dicembre 2025 e presentata al Mobile World Congress di Barcellona nel marzo 2026.

Parallelamente, FiberCop prosegue gli investimenti in ricerca attraverso il proprio Innovation Hub e le collaborazioni con università, centri di ricerca e associazioni industriali. L’obiettivo è contribuire allo sviluppo di tecnologie per la trasformazione digitale e rafforzare la resilienza delle infrastrutture, anche attraverso soluzioni per la sicurezza delle comunicazioni come la Quantum Key Distribution (QKD), nell’ottica della sovranità tecnologica europea.

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