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SPECTRUM REVIEW

Frequenze, crociata dei brodcaster per i 700 Mhz

L’associazione europea delle Tv pronta a dar battaglia sullo spettro destinato dal 2015 alle Tlc mobili. Jean-Paul Philippot presidente Ebu: “Subito una road map per pianificare gli investimenti”. Il commissario Neelie Kroes: “Serve posizione equilibrata per tutti gli stakeholder”

18 Gen 2013

Paolo Anastasio

“Ogni decisione che riguarda la banda a 700 Mhz dovrebbe concentrarsi attentamente sull’impatto che avrà sui cittadini dell’Ue, soppesando attentamente costi e benefici. I media del servizio pubblico hanno bisogno di una road map chiara e a lungo termine sul futuro della banda a 700 Mhz e del digitale terrestre televisivo, per mettere a punto business model di successo e per assicurare ulteriori investimenti in innovazione e contenuti europei”. Lo ha detto oggi Jean-Paul Philippot, president dell’Ebu, la European Broadcasting Union (Ebu), che rappresenta i maggiori player televisivi del servizio pubblico, a Neelie Kroes, commissario Ue per l’Agenda Digitale.

Philippot ha portato a Bruxelles la sua crociata per mantenere lo spettro radio, in particolare quello a 700 Mhz, a disposizione del digitale terrestre. In un incontro con Neelie Kroes, commissario europeo per l’Agenda Digitale, il presidente dell’Ebu Jean-Paul Philippot e il direttore generale Ingrid Deltenre hanno detto che il digitale terrestre è una piattaforma fondamentale per un’efficiente fornitura di contenuti mediatici.

L’Ue deve concordare una posizione comune sulla banda a 700 Mhz, in modo da bilanciare gli interessi di tutti gli stakeholder. Una posizione che abbia una vision e che sia utile agli obiettivi al mercato interno – ha detto Neelie Kroes – Lo spettro è una risorsa preziosa e limitata, ed è necessario considerare tutti gli aspetti del problema in qualunque decisione”.

Neelie Kroes ha chiesto l’opinione dell’Ebu, in vista del futuro utilizzo delle frequenze sulla banda dei 700 Mhz nell’Ue e le conseguenze sul digitale terrestre televisivo in vista del cambio di destinazione d’uso dei 700 Mhz, che in base a quanto stabilito l’anno scorso al Wcr-12 di Ginevra saranno destinati all’uso co-primario del broadband mobile, in occasione del Wrc-15, la prossima conferenza mondiale dell’Itu che si terrà nel 2015. In altre parole, entro il 2015 i diversi stati europei potranno aprire la banda a 700 Mhz al mobile broadband e comunicare all’Ue l’utilizzo che intendono farne.

Il passaggio delle risorse spettrali a 700 Mhz alla banda larga mobile rientra negli obiettivi dell’Agenda Digitale dell’Ue, a caccia di risorse spettrali per raggiungere i suoi obiettivi sul fronte della diffusione del broadband.

Durante l’incontro con Neelie Kroes la delegazione dell’Ebu ha detto che il digitale terrestre è disponibile a 275 milioni di persone nell’Ue e fornisce 2mila canali tv nazionali, regionali e di servizi locali.

In Italia, tre mux sulle frequenze a 700 Mhz saranno messi all’asta e assegnati per un periodo di ciqnue anni alle tv nell’ambito dell’ex beauty contest, per il quale si attende a giorni il responso di Bruxelles sullo schema di regolamento messo a punto dall’Agcom.

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