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IL CASO

Huawei, libertà su cauzione per Meng Wanzhou. Schiarita sul fronte Trade War?

Accolta dal giudice canadese la richiesta di rilascio. Trump: “Disposto a intervenire se di aiuto all’accordo sul commercio con la Cina”

12 Dic 2018

La giustizia canadese concede a Lady Huawei la libertà vigilata su cauzione: 7,5 milioni di dollari. Meng Wanzhou potrà stare nella sua casa a Vancouver in attesa di una sua possibile estradizione negli Stati Uniti per le accuse di frode mosse nei suoi confronti.

Donald Trump non ha escluso di intervenire sul caso del responsabile finanziario di Huawei se fosse utile per motivi di sicurezza nazionale e per facilitare un accordo commerciale con la Cina. Alla domanda se fosse pronto a intervenire con il Dipartimento di Giustizia sul caso di Lady Huawei, Trump afferma: “Qualsiasi cosa è positiva per il paese. Interverrei sicuramente se lo ritenessi necessario”.

“Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lu Kang ha detto che “ogni persona, specialmente se è leader degli Usa o figura di alto livello, che desidera sostenere sforzi positivi per portare la situazione verso la giusta direzione, merita di essere benvenuto”.

Se sarà perseguita, l’estradizione rischia di cadere in un momento di grande tensione tra Stati Uniti e Cina, impegnate in una tregua commerciale che il caso Huawei sta mettendo sotto crescente pressione. Gli Stati Uniti hanno 60 giorni a disposizione dall’arresto per presentare il loro caso per l’estradizione offrendo anche prove concrete. Il giudice William Ehrcke fissa in 10 milioni di dollari canadesi (7,5 milioni di dollari) da pagare la cauzione per Meng, imponendo alla 46enne direttrice finanziaria di Huawei e figlia del suo fondatore di consegnare i suoi passaporti cinese e di Hong Kong, indossare un dispositivo Gps per controllare i suoi spostamenti, e farsi carico delle spese per la sua sicurezza.

Il giudice ha deciso al termine di una due giorni di udienze e dopo aver ascoltato quattro ex colleghi e amici di Meng, che si sono uniti al marito della manager più potente della Cina a sostegno della sua richiesta di una liberta’ su cauzione.

Meng è stata arrestata l’1 dicembre in Canada su richiesta delle autorità americane mentre era a Vancouver e si stava per imbarcare su un volo per il Messico. La donna, madre di quattro bambini, e’ accusata di aver aver violato le sanzioni americane nei confronti dell’Iran. Ma Meng e’ vista da molti come una ‘pedina’ nella battaglia degli Stati Uniti e dell’Occidente intero di voler calare una ‘cortina di ferro’ su Huawei per bloccare la sua ascesa come potenziale leader della nuova generazione delle reti di telecomunicazione 5G.

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