CONNETTIVITA'

Il Mix di Milano da record, oltrepassata la soglia dei 10 Tbs

Crescita della capacità del 100% negli ultimi due anni per il maggiore Internet Exchange Point italiano che conta 360 operatori. Si punta all’over-provisioning: obiettivo l’assorbimento di volumi di traffico fino a 10 volte superiori alle soglie contrattualizzate

16 Feb 2022

L. O.

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Supera i 10 Tbs di capacità accesa presso i propri Pop il Mix, Milan Internet Exchange, il principale punto di interscambio di reti Internet italiano. Il risultato record rappresenta una crescita del 100% negli ultimi 24 mesi e sui 20 anni precedenti – a gennaio 2020, infatti, erano stati raggiunti i 5 Tbs di capacità –, è frutto, si legge in una nota, “di una serie di sinergie positive che hanno coinvolto il principale Internet Exchange italiano e i 360 operatori connessi”.

L’aumento del traffico medio

“In queste ultime settimane stiamo assistendo a un aumento consistente del traffico medio scambiato per singolo operatore – spiega Cristiano Zanforlin, Chief Commercial Officer di Mix -. Ciò è dovuto sia al numero sempre maggiore di AS connessi sia, e soprattutto, alla politica di over-provisiong della capacità connessa attuata da Mix già da alcuni anni. L’obiettivo è quello di garantire l’assorbimento di volumi di traffico inattesi e fino a 10 volte superiori alle soglie di traffico contrattualizzate”.

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L’aumento della capacità disponibile presso le proprie infrastrutture è la risposta di Mix a una serie di fenomeni che si sono manifestati negli ultimi anni, in maniera più evidente con la pandemia, e che sembrano destinati a restare, producendo, come effetto principale, un aumento del traffico dei dati scambiati in Rete, a volte in maniera rapida e improvvisa.

“Il trend di crescita degli ultimi anni è dovuto, oltre agli altri fenomeni di più lungo respiro in corso (diffusione FTTx, Dad e home working) – dice Mauro Magrassi, Chief Technical Officer Mix -: anche all’avvento della diretta streaming di eventi sportivi, che ha portato una differenza sostanziale dei profili di traffico aggregato, dove gli spike dovuti agli eventi live sono diventati la norma, con variazioni di picco nell’arco di pochi minuti che raggiungono anche valori di diverse centinaia di Gbps di traffico”.

Un trend, spiega ancora Magrassi, che ha indotto gli operatori ad aumentare la banda disponibile, “complice la determinazione di Mix nell’offrire i propri servizi di peering a tariffe sempre più competitive. Mix non si ferma e, anzi, rilancia, concentrando il proprio impegno in due direzioni: da un lato favorire le connessioni ad alta capacità, offrendo agli operatori una fee per Mbps sempre più bassa e, dall’altro, sviluppare progetti di espansione per facilitare i flussi di traffico tra le Cdn che distribuiscono i contenuti verso gli hot-spot di aggregazione degli operatori di accesso, a Milano ma non solo”.

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