Nel primo semestre del 2026 Iliad Italia ha realizzato un fatturato pari a 665 milioni di euro. Si tratta di una crescita del 10,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Anche l’ebitdaal (after leasing) sperimenta un incremento a doppia cifra (+20,2% sul 2025) e si attesta a 229 milioni di euro. Le attività della telco nella Penisola hanno generato un aumento del free cash flow operativo del 75,2% rispetto al primo semestre 2025, portandolo a 106 milioni di euro.
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La crescita degli utenti sul mobile e sul fisso
Il saldo di utenti netti mobile è pari a 12,8 milioni, con 100mila nuove sottoscrizioni rispetto al primo trimestre del 2026. Il saldo di utenti netti fisso è invece pari a 568 mila, con 31 mila nuovi clienti rispetto ai primi tre mesi. Al 30 giugno, quindi, il gruppo guidato da Benedetto Levi raggiunge complessivamente 13,3 milioni di utenti attivi. Nel mobile, in particolare Iliad si posiziona come il terzo brand nel segmento residenziale con una base utenti in continua espansione. Anche nei mercati broadband e ultra-broadband, Iliad conferma performance positive c on 568 mila utenti, +31mila rispetto al 31 marzo 2026.
Del resto, rimarca Iliad, i dati dell’ultimo Osservatorio Agcom – aggiornati a marzo 2026 – rispecchiano la tendenza, indicando l’operatore come l’unico infrastrutturato a registrare una quota di mercato in crescita nel segmento delle sim Human, attestata al 16,1% . Lo stesso avviene nel mercato fisso, dove ilgruppo continua ad espandersi nei segmenti broadband e ultra-broadband . In particolare, sul segmento Ftth Iliad raggiunge una quota di mercato del 7,3%, affermandosi così come l’operatore con la maggiore crescita rispetto a marzo 2025. E questo “nonostante una aggressività commerciale senza precedenti con un picco reiterato di offerte mirate contro gli utenti Iliad”, sottolinea l’azienda in una nota.
La visione strategica: serve un quadro normativo all’altezza
“Il primo semestre 2026 conferma la solidità della nostra strategia e il ruolo centrale dell’Italia come motore strategico per il gruppo a livello europeo”, commenta Benedetto Levi, amministratore delegato di Iliad. “Per continuare a sostenere la trasformazione digitale del Paese è necessario un quadro regolatorio che valorizzi gli investimenti e promuova la concorrenza. Solo così sarà possibile garantire la competitività del settore, non a livello ideologico, ma come condizione indispensabile per la crescita del Sistema Paese e la promozione dell’innovazione.”
Per Iliad questa prospettiva può realizzarsi solo in presenza di un quadro normativo in grado di sostenere gli investimenti a lungo termine. “La terza consultazione avviata da Agcom sulle modalità di rinnovo delle frequenze mobili rappresenta un punto di attenzione strategico: un rinnovo integrale dei diritti d’uso a partire dal 2030, privo di correttivi rispetto agli attuali equilibri, rischierebbe di cristallizzare un assetto di mercato discriminatorio fino al 2037, senza riconoscere il valore degli investimenti realizzati fino a qui nello sviluppo delle reti”, sostiene il gruppo.
I risultati del gruppo Iliad
La crescita della filiale italiana si inserisce nella strategia del gruppo Iliad, che punta a consolidarsi come quinto operatore di telecomunicazioni in Europa per numero di utenti. Leader della crescita organica con un +3,4% , il gruppo sta portando avanti il progetto di integrazione con Sfr, che ne farà il terzo operatore telco dell’Ue, “supportato da una solidità finanziaria senza precedenti, con un rapporto di indebitamento al 2,2x”, spiega l’azienda in una nota. “L’acquisizione pianificata degli asset di Sfr rappresenta per noi”, aggiunge l’amministratore delegato Thomas Reynaud, “un’opportunità di crescita dimensionale, ampliando al contempo il modello Free a vantaggio dei consumatori”.
Nei primi sei mesi del 2026, il gruppo ha registrato oltre 52 milioni di utenti nel mobile e fisso. Il fatturato complessivo si è attestato a 5,2 miliardi di euro, con un + 3% rispetto allo stesso semestre del 2025; in aumento anche l’ebitdaal, che ha raggiunto i 2,1 miliardi di euro, + 2,2% rispetto al 30 giugno 2025. La crescita registrata dalle tre aree geografiche del gruppo ha contribuito ad una performance economica solida, con un free cash flow operativo di un miliardo e 287 milioni, in aumento del 10,2% rispetto al primo semestre 2025.
L’utile consolidato nel primo semestre 2026 è stato di 502 milioni di euro, inclusi 365 milioni di euro generati nel secondo trimestre, ovvero più del doppio dell’utile del secondo trimestre 2025. Il flusso di cassa libero del patrimonio netto è aumentato del 32% nel primo semestre 2026 a 661 milioni di euro, ponendo il gruppo sulla buona strada per raggiungere un Equity Free Cash Flow di oltre un miliardo di euro per l’intero anno.
Su base organica in Francia, il fatturato da servizi è cresciuto dell’1,5%, trainato dall’aumento dei ricavi derivanti dagli abbonati convergenti e dalle attività B2B; il gruppo ha registrato la maggiore crescita organica del fatturato da servizi tra i quattro principali operatori di telecomunicazioni francesi nel primo semestre del 2026.
In Polonia, il fatturato da servizi è cresciuto del 5,4%, sempre su base organica. In Italia, Iliad ha consolidato la sua posizione di leader nella crescita, registrando un aumento del 10,1% del fatturato da servizi.
Reynaud: “L’Italia è il Paese che ci ha dato più soddisfazione”
Parlando con gli analisti durante la call dedicata ai risultati, Reynaud ha speso “qualche parola sull’Italia, un Paese che mi sta molto a cuore, ed è probabilmente la principale fonte di soddisfazione di questo semestre. In un mercato che rimane molto competitivo continuiamo a mostrare un ottimo slancio commerciale, e soprattutto abbiamo livelli di soddisfazione degli abbonati assolutamente incredibili. Sappiamo che il settore delle telecomunicazioni è un business a lungo termine”, ha aggiunto Reynaud, “per molto tempo abbiamo investito molto in Italia, ora le nostre attività italiane contribuiscono alla generazione di flussi di cassa del gruppo, e questa è un’ottima notizia, e soprattutto è un’ottima notizia il fatto che il marchio Iliad Italia abbia superato il marchio Telecom Italia” nel mercato residenziale.
“Lo abbiamo già ribadito molto chiaramente, lo scenario chiave per l’Italia prevede quattro attori“, ha poi chiarito Thomas Reynaud a chi gli chiedeva di un possibile consolidamento tra gli operatori in Italia. Parlando delle frequenze, il manager ha chiosato: “Abbiamo avviato le consultazioni sullo spettro. In Italia, contribuiremo alle consultazioni e riteniamo fermamente che sia necessario un riequilibrio in linea con la normativa nazionale ed europea. E questo è ciò che affermeremo durante le consultazioni”.
L’espansione europea di Scaleway
Il cammino di Iliad prosegue anche nell’ambito delle infrastrutture digitali: Scaleway, piattaforma di public cloud & AI del gruppo, registra una forte espansione a livello europeo delineando nuovi standard nell’ambito della sovranità digitale. La società è stata selezionata dalla Commissione Europea – nel progetto Cloud III Dynamic Purchasing System – come uno dei quattro provider abilitati a fornire servizi di cloud sovrano e AI alle istituzioni Ue, in un programma d’acquisto da 180 milioni di euro.
La piattaforma è stata scelta anche da Airbus come partner strategico per il cloud sovrano, garantendo la massima sicurezza e governance per la modernizzazione di applicazioni critiche e l’ingegneria aerospaziale. Infine, con l’acquisizione di Qarnot, Scaleway integra nella propria piattaforma cloud & AI capacità dedicate di High -Performance Computing e tecnologie proprietarie di recupero del calore di scarto.







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