Il primo scorcio del 2026 evidenzia per Iliad indicatori finanziari che confermano il trend di crescita dell’operatore in Italia: il fatturato del gruppo guidato da Benedetto Levi si attesta infatti a 331 milioni di euro, in crescita dell’11,2% rispetto al primo trimestre del 2025, mentre l’Ebitdaal arriva a 111 milioni di euro, +25,3% rispetto agli 89 milioni del primo trimestre 2025.
Le attività nella Penisola hanno inoltre generato un aumento del free cash flow operativo del 156% rispetto al primo trimestre 2025, portandolo a 59 milioni di euro. Si tratta, sottolinea l’azienda, della crescita più significativa dal secondo trimestre del 2024, trainata in particolare dalla performance dei ricavi nel segmento fibra.
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La crescita degli utenti nella Penisola
Iliad, d’altra parte, continua a rafforzare la sua presenza in Italia e, al 31 marzo 2026, raggiunge la soglia dei 13,2 milioni di utenti attivi nei segmenti mobile e fisso. Sin dal suo arrivo nel mercato italiano quasi otto anni fa, per 32 trimestri consecutivi l’operatore si è confermato leader per saldo netto di utenti nel mobile, registrando al 31 marzo 12,669 milioni di clienti, +115 mila rispetto al trimestre precedente.
La società registra performance positive anche nei mercati broadband e ultrabroadband confermandosi al primo posto per saldo netto di utenti da 17 trimestri consecutivi, con 537 mila utenti, +41 mila rispetto al 31 dicembre 2025. Con una copertura in fibra Ftth che raggiunge 19,2 milioni di unità abitative in tutta Italia (+500 mila dall’inizio dell’anno), Iliad rafforza il proprio contributo allo sviluppo digitale del Paese.
I dati dell’ultimo Osservatorio Agcom rispecchiano l’andamento di Iliad, che si conferma nuovamente l’unico operatore infrastrutturato con una quota di mercato in aumento nel segmento delle sim human, pari al 15,9% (+1,1% anno su anno). Nel mercato fisso, inoltre, Iliad è l’operatore che cresce di più (+0,7%) nei mercati broadband e ultra-broadband, traguardando una crescita dell’1,1% sul segmento Ftth.
“Trimestre dopo trimestre, i nostri indicatori economico-finanziari continuano a migliorare, confermando la validità della nostra strategia e delle scelte che abbiamo portato avanti”, commenta l’amministratore delegato Benedetto Levi. “A quasi otto anni dal nostro ingresso nel mercato, continuiamo a perseguire con determinazione l’ambizione con cui siamo partiti: investire in infrastrutture di ultima generazione e cambiare le regole del gioco, costruendo ogni giorno un rapporto di fiducia trasparente e duraturo con quelli che oggi sono più di 13 milioni di utenti”.
Il commento di Intermonte
Analizzando i documenti pubblicati da Iliad, la banca d’investimento Intermonte rimarca che la crescita a doppia cifra dei ricavi della divisione italiana nel primo trimestre sia trainata essenzialmente dal mobile, mentre il +25% dell’Ebitadaal è sostenuto dalla leva operativa sui ricavi mobile (+17 milioni anno su anno) e dalla riduzione dei costi Multi-Operator Core Network per effetto del rollout della rete proprietaria, che assorbono l’incremento dei costi di affitto legati all’espansione infrastrutturale. Il capex (ex frequenze) scende del 20% anno su anno a 53milioni, con investimenti prevalentemente allocati sulla densificazione mobile e sul rollout del 5G.
“La crescita dei ricavi riflette l’espansione della base abbonati, parzialmente mitigata dalla pressione competitiva sull’Arpu in un contesto di mercato maturo”, nota Intermonte, secondo cui Iliad ha registrato “risultati solidi che confermano la traiettoria di crescita della divisione italiana, con un incremento del fatturato in accelerazione da livelli high-single digit verso livelli low-teen”.
Dalla call con il top management gli analisti si aspettano “aggiornamenti sulle discussioni relative al rinnovo agevolato dello spettro (anche a seguito della recente proposta della stessa Iliad di riequilibrio delle frequenze tra gli operatori) e sull’eventuale consolidamento con WindTre, scenario potenzialmente accelerato dall’aggregazione Poste/Tim”.
I nuovi ingressi nel team italiano
Contestualmente ai risultati del primo trimestre, la struttura italiana di Iliad ha annunciato l’ingresso di due nuovi membri nella sua struttura e alcune novità nella sua organizzazione.
Fa il suo ingresso in azienda Anna Sanfilippo: la nuova chief marketing officer vanta una esperienza ventennale maturata in contesti internazionali, fra i suoi incarichi in McKinsey e in Prima Assicurazioni.
Gloria Furlan è invece la nuova general counsel e porta in azienda oltre quindici anni di esperienza legale e specializzazione in diritto commerciale e tutela del consumatore, consolidata prima presso primari studi legali quali Freshfields e Orsingher Ortu, poi in house Amazon.
Giuseppe Nisticò (in Iliad dal 2018) è stato infine nominato chief sales and customer operations officer. Si consolida così la sua leadership nella guida di queste due aree strategiche: unendo sviluppo commerciale e assistenza clienti, l’obiettivo è quello di mantenere gli utenti al centro di tutte le attività dell’azienda.
Le performance del gruppo a livello internazionale
Il 2026 si apre con indicatori in crescita anche per il Gruppo Iliad, che si conferma il quinto operatore di telecomunicazioni in Europa per numero di utenti con oltre 52 milioni di utenti nel mobile e fisso.
Con una crescita organica del 3,1% dei ricavi da servizi nel primo trimestre, il fatturato complessivo del gruppo si attesta a 2,6 miliardi di euro, +2,9% rispetto allo stesso trimestre del 2025; in aumento anche l’Ebitdaal, pari a 942 milioni di euro, +1,2% rispetto al 31 marzo 2025. La crescita registrata dalle tre aree geografiche del gruppo ha contribuito a una performance economica solida, con un free cash flow operativo di 591 milioni, in aumento del 17,6% rispetto al primo trimestre 2025. La struttura finanziaria continua a migliorare, con una leva di indebitamento che si è abbassata a 2,2x a fine marzo 2026.
In questi mesi, il Gruppo Iliad ha arricchito il proprio ecosistema in Italia con il lancio dei servizi di pagamento di Stancer, società fintech controllata dalla stessa Iliad, e con l’annuncio da parte di Scaleway, piattaforma di public cloud e intelligenza artificiale del gruppo, dell’apertura di una nuova cloud region a Milano con tre availability zones.






