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Intred, ricavi a 29 milioni. Via al nuovo piano 2026-29


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La società guidata da Daniele Peli registra incrementi su tutti i fondamentali. A trainare la crescita ci sono lo sviluppo della rete proprietaria in fibra ottica, l’espansione della base clienti e il rafforzamento dei servizi a maggiore valore aggiunto. Rivista al rialzo la guidance, confermata dall’analisi di Intermonte

Pubblicato il 25 set 2026



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Il primo semestre del 2026 mette in evidenza conti positivi per Intred. L’operatore di telecomunicazioni ha infatti registrato, nel primo scorcio dell’anno, ricavi complessivi pari a 29,3 milioni di euro, in crescita del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche il margine operativo lordo registra un incremento (+4,3%) a 13,3 milioni (erano 12,7 milioni nel primo semestre 2025), e l’Ebitda margin è pari al 45,3%. Il margine operativo lordo Adjusted, calcolato al netto dei costi straordinari relativi al progetto di Uplisting su Euronext Milan, raggiunge i 13,5 milioni, in crescita del 6,3% rispetto al primo semestre 2025, con un Ebitda margin Adjusted pari al 46,2%.
L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2026 è pari a 44,1 milioni di euro, rispetto ai 42,1 milioni al 31 dicembre 2025.

I driver della crescita

Il primo semestre 2026 conferma così la prosecuzione del percorso di crescita di Intred, “supportato dallo sviluppo della rete proprietaria in fibra ottica, dall’espansione della base clienti e dal rafforzamento dei servizi a maggiore valore aggiunto”, si legge in una nota del gruppo. “La società continua a investire nell’infrastruttura e nell’innovazione tecnologica, mantenendo una redditività operativa elevata e una solida struttura patrimoniale”.

La crescita è stata trainata in particolare dalle vendite di connessioni in fibra ottica che si attestano a 17,4 milioni di euro, in aumento del 7,7% rispetto al primo semestre del 2025. All’interno del segmento fisso, la fibra Ftth rappresenta il principale driver di sviluppo, sostenuta dalla crescente domanda di connettività ad alta velocità e dagli investimenti del Pnrr – Piano Italia a 1 Giga. Stando alle previsioni fornite dal gruppo, le linee Ftth pura fibra cresceranno del 25,3% annuo nel periodo 2025-2029, mentre le linee Fttc diminuiranno del 7,1% nel periodo 2025-2029, evidenziando la progressiva migrazione dal rame verso la fibra pura.

I ricavi da servizi con canoni ricorrenti – core business della società – continuano a rappresentare la componente prevalente del fatturato, con un’incidenza pari al 92% del totale (27 milioni).

In termini di tipologia di clientela, la crescita più rilevante deriva dal settore Wholesale, in aumento del 10,5% a 2,5 milioni di euro. Significativo anche l’andamento della Pubblica Amministrazione, che registra un incremento dell’8,8% e ricavi pari a 5,4 milioni. Il segmento Privati ha registrato ricavi pari a 5,2 milioni (+5,0% rispetto al primo semestre 2025) e il comparto Professionale conferma la propria solidità con 16,2 milioni di euro ricavi, in crescita del 3,8%.

Il “churn rate” sul fatturato si mantiene ben al di sotto dei benchmark di mercato, attestandosi al 4,6% e confermando l’elevata fidelizzazione della clientela. Il numero di utenti con linee dati al 30 giugno 2026 supera le 59mila unità, in aumento del 4,4% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Peli: “Ora puntiamo a consolidare la base clienti potenziare l’infrastruttura”

“Il primo semestre del 2026 è in linea con il percorso di crescita di Intred, sostenuto dallo sviluppo della rete proprietaria in fibra ottica, dall’espansione della base clienti e dal
rafforzamento dei servizi a maggiore valore aggiunto”, conferma Daniele Peli, co-founder e amministratore delegato di Intred. “I risultati raggiunti testimoniano la solidità del nostro modello di business e la capacità di continuare a investire nell’infrastruttura e nell’innovazione tecnologica. Il 2026 rappresenta inoltre il primo anno di attuazione del nuovo Piano Strategico 2026-29, approvato nell’ambito del processo di Uplisting su Euronext Milan, che rafforza il percorso di crescita organica della società e pone al centro il consolidamento della presenza sul territorio e l’efficienza operativa. Per la seconda parte dell’anno”, chiosa Peli, “proseguiamo con l’obiettivo di consolidare la base clienti, sviluppare ulteriormente i servizi in banda ultra-larga e potenziare la nostra infrastruttura, sostenendo così la crescita e la creazione di valore nel tempo”.

Il piano strategico per il triennio 2026-2029

Il piano a cui allude Peli sostituisce la precedente strategia 2024-2027, aggiornando guidance che sono da considerarsi non più attuali. “Il nuovo piano”, spiega Intred, “rafforza il percorso già tracciato, ponendo al centro la crescita organica e la generazione di cassa della società attraverso il rafforzamento della presenza nel territorio di riferimento e un’attenta gestione e ottimizzazione della struttura dei costi”.
I ricavi sono attesi in crescita da 58-61 milioni di euro nel 2026 a 72-78 milioni nel 2029 (cagr 25-29 high single digit), mentre l’Ebitda è previsto in aumento da 26-29 milioni nel 2026 a 36-39 milioni (cagr 25-29 high single digit), accompagnato da un incremento dell’Ebitda margin da maggiore del 46% nel 2026 a maggiore del 49% nel 2029.

La crescita sarà sostenuta da circa 45 milioni di euro di capex cumulati nel periodo 2026-2029, su livelli inferiori rispetto al passato, consentendo di combinare lo sviluppo del business con il raggiungimento di un indebitamento finanziario netto inferiore a 4 milioni di euro nel 2029, assumendo una distribuzione di dividendi coerente con quella degli ultimi esercizi.

Sfuma invece, per il momento, la possibilità di realizzare un data center, progetto per il momento posticipato. “In data 2 luglio 2026, facendo seguito al comunicato stampa diffuso in data 17 settembre 2024 relativo all’accordo per l’acquisto di un’area edificabile sita nel Comune di Brescia destinata alla realizzazione di un data center, Intred ha comunicato che sono scaduti i termini previsti per l’avveramento delle condizioni sospensive funzionali alla sottoscrizione del contratto definitivo di compravendita”, mette nero su bianco l’azienda.

Il commento di Intermonte

Secondo gli analisti della banca d’investimento Intermonte, il nuovo piano di Intred conferma un solido profilo di crescita. Il gruppo “ha pubblicato solidi risultati nel primo semestre e annunciato il nuovo piano strategico 2026-29, offrendo una maggiore visibilità sulla crescita degli utili, sulla generazione di cassa e sul deleveraging. La strategia è focalizzata sulla crescita organica, su una maggiore monetizzazione della rete proprietaria in fibra e su ulteriori miglioramenti di efficienza, mentre l’esclusione temporanea del progetto data center, dovuta ai ritardi autorizzativi, riduce significativamente l’intensità di capitale e accelera il processo di riduzione dell’indebitamento. Il management ha comunque ribadito l’intenzione di procedere con il progetto una volta ottenute le necessarie autorizzazioni. Riteniamo”, continua Intermonte, “che il nuovo piano rappresenta un’ulteriore conferma della scalabilità e della resilienza del modello di business infrastrutturale di Intred, con ricavi ricorrenti, leva operativa ed execution disciplinata che supportano un profilo di crescita più prevedibile”. Il prossimo passaggio al segmento Star di Euronext Milan (soggetto all’approvazione dell’Egm del 12 ottobre) rappresenta per l’istituto un ulteriore catalyst, in grado di assicurare maggiore visibilità, migliori standard di governance e accesso a una base più ampia di investitori istituzionali. Intermonte conferma così il rating “Buy” e il target price di 16 euro per azione.

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