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La “lezione” del Mobile World Congress: la connettività non basta più



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Da Barcellona arriva un’indicazione imprescindibile per il settore: la partita si gioca ormai su reti intelligenti, servizi programmabili e applicazioni capaci di incidere sull’economia reale. Per gli operatori si apre una fase in cui conta la capacità di integrare infrastrutture, AI, cloud ed edge per tradurre gli investimenti in produttività, efficienza e nuovi ricavi

Pubblicato il 6 mar 2026

Federica Meta

Direttrice



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Dal Mobile World Congress 2026 arriva un’indicazione precisa per l’industria delle telecomunicazioni. Il settore sta uscendo da una fase in cui la priorità era costruire, estendere e aggiornare le infrastrutture, per entrare in una stagione diversa, in cui conta soprattutto la capacità di trasformare quelle infrastrutture in valore economico, servizi e funzioni utili per imprese, pubbliche amministrazioni e filiere produttive.

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