Roma e Berlino chiedono un impegno dei leader Ue per approfondire il mercato unico nei settori strategici – Tlc, digitale, servizi, energia, mercati dei capitali – stimando che ciò potrebbe generare un aumento del Pil tra il 2 e il 3% per entrambi i Paesi, con benefici ancora maggiori per altri Stati membri. È l’attacco più diretto, e anche il più “politico”, del documento italo-tedesco sulla competitività che accompagnerà il ritiro informale dei capi di Stato e di governo del 12 febbraio e il successivo Consiglio europeo di marzo: un tentativo di trasformare una diagnosi condivisa in una tabella di marcia con impegni misurabili.
il documento
Mercato unico delle Tlc e “pausa regolatoria”: Roma e Berlino spingono sulla competitività Ue
Alla vigilia del ritiro informale del 12 febbraio, Italia e Germania mettono sul tavolo una piattaforma per tagliare gli oneri e mobilitare investimenti, puntando su autorizzazioni più rapide, accesso ai finanziamenti e una politica industriale europea più coerente con la sfida globale

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