Negli Usa scoppia il caso "geolocalizzazione", la Fcc pronta a sanzione le telco - CorCom

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Negli Usa scoppia il caso “geolocalizzazione”, la Fcc pronta a sanzione le telco

L’agenzia Usa ha comunicato al Congresso l’intenzione di multare le compagnie che avrebbero ceduto i dati sulla posizione degli utenti senza consenso

03 Feb 2020

Antonio Dini

Almeno un operatore americano sta per essere sanzionato dalla FCC, ma potrebbero essercene anche altri. Lo ha scritto al Congresso Usa il chairman della Federal Communications Commission, Ajit Pai.

Pai ha scritto che l’ente per la regolamentazione delle telecomunicazioni sta progettando di agire contro almeno un operatore wireless per la vendita apparentemente senza autorizzazione delle posizioni in tempo reale dei suoi utenti.

Nel maggio del 2018 la FCC aveva detto che le erano arrivati rapporti secondi i quali un problema a un sito web avrebbe potuto consentire il tracciamento delle posizioni dei clienti degli operatori di telefonia mobile. In una lettera inviata la scorsa settimana al Congresso Pai ha dichiarato che la FCC “ha concluso che uno o più operatori di telefonia mobile hanno apparentemente violato le norme federali”.

La commissaria per la FCC, Jessica Rosenworcel, ha detto che “è una vergogna” che la FCC ci abbia messo così tanto ad agire su informazioni secondo le quali “ambigui intermediari avrebbero potuto vendere la posizione degli utenti ricavata dai dati dei loro telefoni cellulari con una approssimazione di poche centinaia di metri”.

Mentre i singoli operatori non hanno commentato la notizia, una associazione di categoria che rappresenta i vettori wireless statunitensi ha affermato che “dopo essere venuti a conoscenza delle accuse di uso improprio dei dati, i vettori hanno rapidamente indagato, sospeso l’accesso ai dati e successivamente chiuso tali programmi”.

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Lo scorso anno i deputati Usa avevano manifestato riprovazione per il fatto che i soggetti che aggregano le informazioni sono stati in grado di acquistare i dati sulla posizione degli utenti dalle telco e «vendere servizi basati sulla posizione a un’ampia varietà di aziende», tra cui ad esempio dei cacciatori di taglie.

Pai ha detto che presto prevede di trasmettere ai cinque membri della commissione FCC un avviso formale di responsabilità verso uno o più vettori.

Due anni fa un esperto di sicurezza aveva reso pubblico che i dati di una società tecnologica con sede in California avrebbero potuto essere stati utilizzati per tracciare gli utenti di telefonia mobile di AT&T, Verizon, Sprint e T-Mobile negli Stati Uniti, con la possibilità di identificare senza il loro consenso la loro posizione con poche centinaia di metri di approssimazione.

Il senatore Ron Wyden nel 2018 aveva detto alla FCC che gli operatori wireless stavano vendendo i dati sulla posizione dei clienti «a soggetti loschi che trattano gli americani come carcerati da tenere costantemente sotto controllo». Venerdì ha detto di essere «impaziente di vedere se la FCC considererà veramente responsabili le aziende wireless o se le lasceranno andare con uno buffetto sul polso».

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