PIANO BUL

Ngn by Enel? Grieco: “Noi facciamo il nostro mestiere”

La presidente della società commenta le indiscrezioni di stampa secondo cui la energy company si preparerebbe a giocare un ruolo centrale nello sviluppo della banda ultralarga: “L’energia è il nostro core business”. Ed evidenzia: “Le reti devono evolvere anche nel nostro settore”

11 Mag 2015

Federica Meta

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“Noi facciamo il nostro mestiere, lo facciamo oggi e lo faremo domani. L’energia è il nostro mestiere e questo faremo. Certo è chiaro che le infrastrutture devono evolvere anche nel mondo dell’energia”. A parlare è la presidente dell’Enel, Patrizia Grieco, a margine dell’annuale assemblea della Consob a proposito delle indiscrezioni di stampa sulla possibilità che il governo favorisca l’intervento dell’Enel per accelerare la realizzazione della banda ultralarga. “A prescindere da Enel – ha aggiunto – credo anche io che la banda larga sia un obiettivo strategico per questo paese”.

Secondo quanto riportato da La Repubblica il governo sarebbe intenzionato a restituire al controllo pubblico le grandi reti infrastrutturali di telecomunicazioni, a cominciare da quella futura della banda ultralarga, affidando a Enel le chiavi del piano banda ultralarga.

Ma il piano, così come descritto dal quotidiano, appare di difficile realizzazione soprattutto nelle aree nere mentre nelle bianche – quelle a fallimento di mercato – dovrà necessariamente avvenite tramite bandi se si vogliono sfruttare i contributi pubblici. In realtà Enel ha un piano per montare i contatori intelligenti in otto anni e sviluppare la rete e in questo contesto avvierà la realizzazione di una rete in fibra di supporto che potrà essere poi utilizzata anche dalle compagnie telefoniche. L’azienda elettrica ha in programma la sostituzione dei contatori con i nuovi contatori intelligenti che permetteranno la diffusione dell’internet delle cose (i servizi di domotica per la casa intelligente). Il piano prevede il cambio in otto anni dell’intero parco contatori. Questi strumenti avranno bisogno di essere collegati in rete per funzionare con efficacia. Per questo Enel sta studiando la possibilità di fare una rete in fibra che non verrà utilizzata per le comunicazioni.

Rispondendo indirettamente alle indiscrezioni il premier Matteo Renzi ha twittato: “”La banda ultralarga è un obiettivo strategico. Non tocca al Governo fare piani industriali. Ma porteremo il futuro presto e ovunque. #lavoltabuona”.

E anche il presidente di Cdp, sempre su Twitter, ha commentato la notizia. “Giusta la determinazione del governo per promuovere con incentivi gli investimenti privati nelle tlc, cruciali per crescita e lavoro”, ha twittato Franco Bassanini.

Sul tema Ngn e del possibile ruolo di Enel è intervenuto anche Renato Ravanelli, Ad di F2i che ha sottolineato: “Per noi il discorso è aperto finché non c’è un piano industriale. E anche finché non ci saranno investitori per questo piano”. Parlando a margine dell’assemblea annuale della Consob, il manager ha spiegato che il fondo in quanto fondo infrastrutturale guarda con interesse sia al risiko in corso tra le utility sia alle torri di trasmissione tv e tlc. “F2i guarda tutto ciò che è infrastrutturale e se c’è un progetto industriale che permettere di fare sinergie. Lavoriamo per mettere insieme gli operatori dove c’è fermentazione”, ha dichiarato Ravanelli. Nello specifico parlando delle torri di trasmissione tv e tlc ha dichiarato che “è un settore di interesse con possibilità di sviluppo importanti e di aggregazioni”. Per quanto riguarda invece il risiko delle utility Ravanelli ha dichiarato che F2i è pronto ad avere un ruolo “se ci fossero progetti di carattere industriale che hanno necessità di partner finanziari”.