STRATEGIE

Open Fiber, nuovo piano sulla fibra. Ricapitalizzazione da 450 milioni

Pieno sostegno da Enel e Cdp al programma che estende la copertura e accelera la realizzazione delle reti. 550 milioni dalle banche. La Cassa: “Ora confronto tra le parti sull’infrastruttura unica di Tlc”

20 Mag 2020

450 milioni di euro di ricapitalizzazione per Open Fiber. La società ha approvato il suo nuovo piano che estende la copertura e accelera realizzazione della rete e dai soci Enel e Cdp è arrivato pieno sostegno. Altri 550 verranno chiesti alle banche. Secondo Bloomberg il valore della ricapitalizzazione, contenuta nel piano è di 450 milioni di euro. “L’aumento di capitale segue un incremento dell’impegno di OF che estende il suo raggio di azione: per Enel cosa da fare e che sosteniamo pienamente- spiega l’azienda guidata da Starace – Questo è del tutto indipendente e del tutto scollegato rispetto ad ipotesi di convergenza in una rete unica, ma risponde alla necessità molto evidente, come visto in queste settimane, di perseguire con decisione e velocità l’opera di cablaggio in fibra dell’Italia che abbiamo iniziato con Cdp attraverso Open Fiber” .

Cassa Depositi e Prestiti da parte sua conferma di essere “un investitore di lungo termine e supporta da sempre lo sviluppo e la creazione di reti e infrastrutture strategiche”. “Con questa stessa logica, Cdp ha rafforzato la sua presenza nelle telecomunicazioni, generando un’accelerazione degli investimenti nell’intero settore –fa sapere la Cassa – L’emergenza Coronavirus ha reso ancora più evidente che per il Paese è necessario disporre di una rete di ultima generazione. Questo conferma il valore della scelta strategica di Cdp, quando insieme ad Enel ha creato Open Fiber per investire nelle infrastrutture di telecomunicazioni di nuova generazione”.

“Perciò – conclude – Cdp conferma il suo impegno per supportare l’implementazione del Piano Industriale di Open Fiber, allargarne il perimetro e sostenere ulteriormente la diffusione della fibra ottica in Italia. Inoltre, al fine di aumentare la competitività del sistema Paese, Cdp auspica un costruttivo confronto tra le parti coinvolte per la creazione di una rete unica nazionale in banda ultralarga che garantisca parità di accesso a tutti gli operatori, velocità, affidabilità, sicurezza e distribuzione capillare”.

Del progetto di rete unica delle Tlc ha ampiamente parlato l’Ad di Tim, Luigi Gubitosi, in occasione della conference call sui dati finziari.

“Tutti pensano che dovremmo avere una rete unica, ci sono state tante dichiarazioni – ha sottolineato l’Ad – la domanda è come farlo? Piuttosto che se dovremmo farlo. Abbiamo parlato a lungo con Open Fiber in passato. Penso che dovremmo passare ai fatti e spero che il Governo che ha espresso tanto interesse per una rete unica aiuti a risolvere questo puzzle”. Intanto proseguono le trattative con Kkr che “dovrebbero concludersi entro l’estate” e a quel punto, precisa Gubitosi “avremo un quadro più completo del sistema reti in Italia”.

Parlando direttamente di Open Fiber, Gubitosi ha chiarito che OF è un “concorrente per quanto riguarda il mercato industriale. Tende ad avere prezzi inferiori e costi più alti e quindi non so quanto un modello del genere sarà sostenibile nel lungo termine”.

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