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Rangone: “Non basta difendere la concorrenza, alle Tlc serve sostenibilità economica e industriale”



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Il professore del Polimi legge in controluce la Relazione annuale dell’Autorità che certifica, nel 2025, un mercato a +4,5%, con ricavi a 29,53 miliardi. “Il dato non cancella la crisi: in 15 anni fatturato giù del 30%e e profittabilità bassissima. Dal 2010 i prezzi Tlc sono scesi del 42% rispetto a un +53% del gas e +104% dell’energia elettrica”

Pubblicato il 17 lug 2026

Federica Meta

Direttrice



telco rangone

Più attenzione alla sostenibilità economica


Agcom parla ancora di tutela della concorrenza, ma Andrea Rangone pone l’attenzione sulla sostenibilità economica e industriale, per finanziare l’infrastruttura telco, sistema nevralgico del nostro futuro.

La ripresa è squilibrata, +4,5%: essenzialmente concentrata su wholesale e servizi fissi b2b ICT (cloud, cybersecurity, ecc.).

Continua la contrazione del mobile e rimane assurda la caduta dei prezzi, che mette a rischio la sostenibilità finanziaria dell’intera filiera.



Mantenere un equilibrio tra sviluppo infrastrutturale e tutela della concorrenza, preservando nel confronto sul Digital Networks Act strumenti proconcorrenziali capaci di sostenere gli investimenti nelle reti ad altissima capacità. È una delle priorità indicate dall’Agcom nella Relazione annuale 2026, nella quale si fa riferimento all’analisi dei mercati dell’accesso all’ingrosso alla rete fissa dello scorso marzo.

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