Per smart working, didattica online, streaming e gaming non serve necessariamente una connessione Gigabit. Secondo l’Osservatorio Tariffe di Segugio.it, 100 Mbps coprono ampiamente il fabbisogno di una famiglia di due o tre persone, mentre con quattro utenti impegnati contemporaneamente in attività ad alta intensità di banda è più prudente salire a 200-300 Mbps. Dall’analisi emerge inoltre che la velocità nominale non è l’unico parametro decisivo: a incidere sull’esperienza sono soprattutto upload, latenza, stabilità della linea e qualità del Wi-Fi domestico. Sul fronte dei costi, il Gigabit presenta ormai prezzi medi sostanzialmente allineati a quelli delle offerte da 100-300 Mbps, mentre le connessioni oltre 1 Gbps comportano un sovrapprezzo non sempre giustificato dalle reali esigenze delle famiglie.
Ma vediamo meglio tutti i dati dell’indagine.
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I criteri dello studio
L’Osservatorio Tariffe di Segugio.it ha stimato il fabbisogno di banda di diversi profili domestici da 2, 3 e 4 persone, sommando attività svolte nello stesso momento e applicando un margine di sicurezza del 50% per traffico di fondo, variazioni di bitrate e picchi.
Lo studio ha poi confrontato questi valori con 20 profili-offerta Internet casa attivabili al 16 settembre 2026, analizzandone velocità massima e costo medio mensile del primo anno. Il risultato è che, per molte famiglie, il vero limite non è la velocità nominale della linea ma la qualità del Wi-Fi, l’upload e la gestione di più dispositivi.
Videocall, streaming e gaming: ecco quanta banda consumano
Le attività quotidiane richiedono molta meno banda di quanto suggeriscano i profili commerciali più veloci. Zoom indica circa 1,8 Mbps in download e 2,6 Mbps in upload per una videochiamata di gruppo in HD 720p; per Microsoft Teams si può arrivare a circa 4 Mbps in download e upload per le migliori prestazioni video.
Per lo streaming, YouTube raccomanda circa 5 Mbps per il Full HD e 20 Mbps per il 4K. Il cloud gaming è più esigente: GeForce NOW richiede almeno 25 Mbps in Full HD e 45 Mbps per il 4K a 120 fps. Per la semplice navigazione, i documenti cloud e le piattaforme scolastiche senza video l’Osservatorio considera, in modo prudenziale, 2 Mbps in download e 1 Mbps in upload.
Connessione di casa: 100 Mbps bastano fino a tre utenti
Con due persone – una impegnata in una videocall Zoom e una in una videocall Teams, con in più attività scolastiche online – il fabbisogno stimato, già comprensivo del margine del 50%, è di appena 11,7 Mbps in download e 11,4 Mbps in upload. Una connessione da 30/15 Mbps può quindi essere sufficiente, mentre 100 Mbps offrono un margine molto ampio.
Con tre persone e l’aggiunta di uno streaming 4K simultaneo, il fabbisogno sale a 41,7 Mbps in download e resta a 11,4 Mbps in upload. Anche in questo caso 100 Mbps sono più che adeguati nello scenario simulato.
Il salto arriva con quattro utenti e un uso molto intenso: due videocall Full HD, streaming 4K, cloud gaming 4K e attività scolastiche nello stesso momento portano il fabbisogno a circa 112,5 Mbps in download e 16,5 Mbps in upload. In questo caso una linea da 100 Mbps può diventare stretta nei picchi e la fascia 200-300 Mbps rappresenta una scelta più prudente. Il Gigabit, però, non è necessario per il solo traffico simultaneo considerato.
Oltre il Gigabit, prezzi più alti ma pochi vantaggi reali
Nel campione di 20 profili-offerta, le connessioni da 100 a 300 Mbps costano mediamente 24,31 euro al mese nel primo anno. Le offerte da 1 Gbps si fermano a 24,23 euro: lo 0,3% in meno. Le soluzioni oltre 1 Gbps, fino a 10 Gbps, arrivano invece a 26,93 euro al mese, il 10,8% in più rispetto alla fascia 100-300 Mbps.
Per i 100 Mbps puri il mercato offre oggi pochi riferimenti confrontabili. Nel campione, EOLO Casa rappresenta un riferimento puntuale: grazie ai due mesi gratuiti, il costo medio equivalente del primo anno è di 20,75 euro al mese. Rispetto a questo singolo riferimento, il costo medio di 1 Gbps è superiore di 3,48 euro (+16,8%) e quello delle offerte oltre 1 Gbps di 6,18 euro (+29,8%). Il confronto più omogeneo resta però quello tra fasce di mercato. Nella fascia 100-300 Mbps rientrano anche diverse offerte FWA.
La velocità nominale, verificabile anche con lo speed test di Segugio.it, non è il solo criterio da considerare. Quando il Gigabit è disponibile a un prezzo simile può essere conveniente sceglierlo, ma per una famiglia conta soprattutto avere upload sufficiente, bassa latenza, stabilità e una rete Wi-Fi capace di distribuire bene la banda tra i dispositivi.
| SMART WORKING E SCUOLA: FABBISOGNO DI BANDA E COSTI DELLE OFFERTE | ||||||
| SCENARIO | UTENTI | ATTIVITÀ SIMULTANEE | FABBISOGNO CON MARGINE | VELOCITÀ DI RIFERIMENTO | COSTO MEDIO 1° ANNO | CONFRONTO PREZZO |
| Smart working + scuola | 2 | Zoom + Teams + piattaforme scolastiche | 11,7 Mbps DL 11,4 Mbps UL | 30/15 Mbps 100 Mbps = ampio margine | 24,31 € fascia 100-300 Mbps | — |
| Lavoro + lezione + streaming 4K | 3 | Zoom + Teams + 4K + scuola | 41,7 Mbps DL 11,4 Mbps UL | 50/15 Mbps 100 Mbps = comodi | 24,31 € fascia 100-300 Mbps | — |
| Uso domestico molto intenso | 4 | 2 videocall + 4K + cloud gaming 4K + scuola | 112,5 Mbps DL 16,5 Mbps UL | 150-200 Mbps meglio 200-300 Mbps | 24,31 € fascia 100-300 Mbps | — |
| Mercato 1 Gbps | — | Profilo commerciale FTTH | 1.000 Mbps max | 1 Gbps | 24,23 € | -0,3% vs 100-300 Mbps |
| Mercato oltre 1 Gbps | — | Profili FTTH fino a 10 Gbps | 2.500-10.000 Mbps max | >1 Gbps | 26,93 € | +10,8% vs 100-300 Mbps |
Elaborazioni Segugio.it su 20 profili-offerta Internet casa rilevati il 16 settembre 2026. Stime di banda basate sui requisiti ufficiali di Zoom, Microsoft Teams, YouTube e NVIDIA GeForce NOW; ai profili domestici è applicato un margine di sicurezza del 50%.
Non conta solo il download: upload, latenza e Wi-Fi fanno la differenza
Nello smart working e nella didattica a distanza l’upload è particolarmente importante perché videocall, condivisione dello schermo e invio di file generano traffico in uscita. Per il gaming, inoltre, latenza, jitter e perdita di pacchetti possono incidere sull’esperienza più della velocità massima in download.
Anche il Wi-Fi domestico può diventare il collo di bottiglia: una linea da 1 o 2,5 Gbps non garantisce che ogni dispositivo raggiunga quella velocità. Posizione del router, standard Wi-Fi, distanza e numero di dispositivi collegati restano quindi elementi decisivi. In sintesi, 100 Mbps coprono bene i bisogni di 2-3 persone; per quattro utenti con attività molto pesanti è più prudente puntare su 200-300 Mbps.




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