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LA CRISI

Sony licenzia ancora, le vendite di smartphone non reggono alla concorrenza

Previsto il taglio del 30% dello staff della divisione mobile. Pesa la competizione con i vendor asiatici. Rivisto al ribasso l’outlook per il 2015. E un’ulteriore contrazione ci sarà fino al 2018

04 Feb 2015

Patrizia Licata

Sony taglia altri 1.000 posti di lavoro nella sua divisione mobile, dopo aver ansunciato già 1.000 licenziamenti a ottobre. L’idea è di snellire il business dei cellulari, che risente della concorrenza degli altri vendor asiatici, da Samsung a Xiaomi, e di riportare la divisione saldamente all’utile.

I licenziamenti interesseranno dipendenti soprattutto in Europa e Cina, secondo quanto riporta l’agenzia Nikkei. In totale, lo staff della divisione mobile di Sony si ridurrà di circa il 30% entro la fine di marzo 2016, portandosi a 5.000 dipendenti.

La nuova fase di ristrutturazione annunciata oggi costerà, secondo quanto prevede l’azienda giapponese, 30 miliardi di yen e porterà a 90 miliardi di yen di risparmi sui costi di qui all’anno fiscale che terminerà a marzo 2017.

Per l’anno fiscale in corso, che si chiude il 31 marzo, Sony prevede una perdita operativa di 215 miliardi di yen su vendite di 1.320 miliardi di yen per la divisione mobile. Sony ha rivisto al ribasso le sue previsioni a causa di una contrazione delle vendite di smarphone, soprattutto in Asia, e per gli effetti negativi sui costi determinati dall’apprezzamento del dollaro. Sony ha anche indicato che metterà a bilancio una svalutazione di 176 miliardi di yen sulle attività mobile. La società si aspetta inoltre che le vendite si restringano ancora a 900-1.100 miliardi di yen nell’anno fiscale che si chiude a marzo 2018 mentre il margine operativo dovrebbe migliorare al 3-5%.

Nell’ultimo trimestre (chiusosi il 31 dicembre), Sony ha riportato per la divisione mobile vendite in crescita del 28,7% a 429 miliardi di yen e utile operativo in miglioramento a 9,3 miliardi di yen contro 6,3 miliardi di un anno prima. Negli ultimi tre mesi dello scorso anno, infatti, le vendite di smartphone sono cresciute a 11,9 milioni di unità contro 10,7 del trimestre corrispondente del 2013. Tuttavia per l’anno intero la previsione è negativa: Sony ha abbassato il forecast per le vendite di smartphone a 39,2 milioni, che rappresenta una crescita piatta, contro la stima di 41 milioni di unità data a ottobre.

A livello di gruppo, Sony ha invece alzato l’outlook per l’anno intero; prevede vendite per 8.000 miliardi di yen e utile operativo di 20 miliardi, mentre la perdita netta si ridurrà a 170 miliardi di yen. Le aree di crescita sono la Playstation, le fotocamere e i sensori di immagine, ma pesano la debolezza delle altre divisioni e l’uscita dal business Pc.

Sony comunicherà a marzo i risultati definitivi per l’anno fiscale; il chief executive Kazuo Hirai dovrebbe anche annunciare una “nuova strategia di business”.

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