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ANTISTRUST

Telecom Italia, rinviata a fine aprile istruttoria su posizione dominante

L’Antitrust fa slittare di un mese la chiusura del procedimento in attesa del parere Agcom. Nel mirino possibili comportamenti anti-concorrenziali sull’accesso alla rete dei concorrenti e sui prezzi dell’unbundling

08 Apr 2013

L’istruttoria avviata dall’Antitrust su Telecom Italia per verificare un eventuale abuso di posizione dominante si concluderà entro il 30 aprile 2013. Lo ha deciso la stessa Autorita’, che ha così ha spostato di un mese – il precedente termine era fissato al 30 marzo scorso – la durata delle indagini. La decisione è stata presa, si legge nel Bollettino dell’Antitrust, anche a causa della richiesta da parte dell’Autorità per le tlc di una proroga per l’invio del proprio parere.

Aperta il 23 giugno del 2010 su segnalazione di Wind e Fastweb, l’istruttoria mette in luce due distinti comportamenti potenzialmente abusivi. In particolare Telecom avrebbe opposto motivazioni tecniche ingiustificate o pretestuose, o non avrebbe adottato la sufficiente diligenza, nella fornitura dei servizi fondamentali per le imprese concorrenti per accedere alla rete fisica e alla banda larga. Se confermato, il boicottaggio tecnico, operato attraverso un elevato numero di rifiuti di attivazione, avrebbe avuto effetto sui mercati al dettaglio dei servizi vocali e dei servizi di accesso voce ed Internet, ostacolando sensibilmente gli operatori alternativi nell’offerta di servizi alla clientela finale, con evidenti ripercussioni negative anche per quest’ultima.

L’altro comportamento riguarderebbe l’attuazione di politiche di prezzo particolarmente aggressive nelle aree dove i concorrenti possono avere accesso alla rete attraverso l’Unbundling (affitto dell’ultimo miglio), con sconti molto elevati rispetto ai prezzi praticati dalla stessa Telecom nelle aree meno esposte alla concorrenza, e comunque a prezzi inferiori ai costi sostenuti all’ingrosso dai concorrenti per l’Ull.

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