AFFAIRE TELECOM

Telecom, mozione al Senato: più poteri alla Consob e nuove norme su Opa

Nel documento firmato da 58 senatori di tutti i gruppi si chiede di rafforzare i poteri di controllo della Consob e di aggiungere una seconda soglia all’offerta pubblica di acquisto obbligatoria

Pubblicato il 11 Ott 2013

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Un impegno al Governo “ad introdurre, con la massima urgenza, anche attraverso l’adozione di un apposito decreto legge, le necessarie modifiche al Tuf-Testo unico della finanza” per “rafforzare i poteri di controllo della Consob” e “aggiungere alla soglia fissa del 30%, già prevista per l’Opa obbligatoria, una seconda soglia, in linea con quanto già previsto da altri Paesi europei, come la Spagna”. Questa seconda soglia è determinata dalla partecipazione che dà il controllo di fatto una seconda soglia legata all’accertata situazione di controllo di fatto”. Una mossa anti-Telefonica che se prendesse il controllo di Telco lo avrebbe de facto anche su Telecom.

Lo prevede una mozione presentata oggi in Senato sul caso Telecom dai presidenti delle commissioni Industria e Lavori Pubblici, Massimo Mucchetti (Pd) e Altero Matteoli (Pdl).

La mozione è stata sottoscritta da 58 senatori di tutti i gruppi compresi i presidenti di Pd, Pdl, Sc, Gal, Autonomie, Lega e Misto-Sel e dai quattro vicepresidenti del Senato. Nel documento si impegna inoltre il Governo “a completare, entro il termine massimo di trenta giorni, l’adozione dei regolamenti di attuazione” della legge 56/2012 “in particolare per quanto riguarda l’esercizio da parte dello Stato della golden rule nel caso di imprese di interesse strategico, specialmente quando sono in gioco infrastrutture da cui dipende la sicurezza del Paese”.

“La mozione – ha sottolineato il presidente della Commissione industria di Palazzo Madama, Massimo Mucchetti (nella foto) – è stata condivisa da tutti i Gruppi parlamentari e sottoscritta dai Presidenti dei principali Gruppi e dai quattro Vice Presidenti del Senato. Per questo – ha aggiunto Mucchetti – riteniamo che la mozione, frutto dell’intenso lavoro svolto dalle Commissioni Industria e Infrastrutture nei giorni scorsi sulla vicenda Telecom, potrà essere esaminata dall’Aula del Senato nei prossimi giorni e indurre il Governo ad agire in tempo utile per difendere oggi i risparmiatori che posseggono azioni Telecom e domani i soci di minoranza delle altre grandi società a capitale diffuso”.

Intanto il downgrade di Moody’s inizia a creare qualche problema sul fronte finanziario. La Bei ha chiesto a Telecom di rivedere le garanzie sui finanziamenti erogati.

Da parte sua Gabriele Galateri di Genola, presidente di Generali e membro del Cda di Ti, conferma che gli head hunter sono lavoro per trovare il presidente che sostituirà Franco Bernabè.

Dal Brasile buone notizie per il presidente di Telefonica, Cesar Alierta: le autorità sono orientate a dare il via libera alla cessione di Tim Brasil anche attraverso uno “spezzatino”.

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