Un’alleanza tra istituzioni e industria delle telecomunicazioni per ridurre il divario tra competenze richieste e disponibili nel mercato del lavoro. È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa triennale firmato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Asstel, che punta a potenziare il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, noto con l’acronimo SIISL.
La piattaforma è il marketplace digitale pubblico del lavoro, realizzato dal Ministero in collaborazione con l’Inps per mettere in contatto persone in cerca di occupazione, opportunità professionali e percorsi di formazione. L’accordo mira a renderla più aderente alle esigenze della filiera delle telecomunicazioni, migliorando la mappatura dei fabbisogni professionali e sostenendo le competenze necessarie ad accompagnare imprese e lavoratori nella transizione digitale e nell’era dell’intelligenza artificiale.
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Nuove funzionalità e più offerte sulla piattaforma
L’intesa prevede l’arricchimento del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa con nuovi servizi e funzionalità, grazie anche al coinvolgimento diretto delle imprese del settore.
Asstel promuoverà tra le aziende associate la pubblicazione delle posizioni aperte sulla piattaforma e collaborerà all’orientamento dell’offerta formativa. L’obiettivo è rendere i percorsi disponibili maggiormente aderenti alle professionalità richieste dalla filiera.
Il protocollo sosterrà inoltre interventi di aggiornamento e riqualificazione professionale, attraverso attività di upskilling e reskilling. I corsi organizzati dalle aziende associate potranno essere aperti anche ai disoccupati, così da accelerare l’acquisizione di competenze e agevolare l’ingresso nelle imprese di risorse qualificate.
Calderone: “Infrastruttura digitale pubblica del lavoro”
Per la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, “l’intesa rappresenta un ulteriore passo nella strategia di modernizzazione del mercato del lavoro perseguita dal Governo. Il costante impegno nel potenziamento della piattaforma SIISL mira a rendere questo strumento sempre più capace di operare come infrastruttura digitale pubblica del lavoro nel nostro Paese. La collaborazione con la filiera delle telecomunicazioni consentirà di mappare con maggiore precisione i fabbisogni del settore e di rafforzare l’offerta formativa dedicata alle competenze digitali, essenziali per ridurre il mismatch e sostenere la crescita occupazionale”.
La collaborazione con il comparto delle telecomunicazioni consentirà quindi di allineare maggiormente i percorsi formativi alle esigenze delle aziende, intervenendo sulla distanza tra le professionalità ricercate e quelle disponibili.
Labriola: “Collaborazione che rafforza la competitività”
Asstel metterà a disposizione delle istituzioni la propria conoscenza dei fabbisogni professionali della filiera, contribuendo a rendere il marketplace pubblico più vicino alle esigenze effettive delle imprese.
“Con questo Protocollo ASSTEL condivide con le istituzioni la propria conoscenza dei fabbisogni professionali della filiera delle telecomunicazioni, contribuendo a rendere il SIISL uno strumento sempre più efficace per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro – sottoliena Pietro Labriola, Presidente di ASSTEL – Per le imprese significa poter contare su un sistema più vicino alle esigenze reali del mercato, capace di ridurre il divario tra le competenze richieste e quelle disponibili e di favorire un accesso più rapido ai profili qualificati. È una collaborazione che rafforza la competitività del settore e sostiene lo sviluppo delle competenze digitali indispensabili per la trasformazione del Paese”.
Per le aziende, il risultato atteso è un accesso più rapido alle figure professionali qualificate, insieme a una maggiore capacità di orientare la formazione verso le tecnologie e i ruoli destinati ad assumere un peso crescente nella trasformazione del comparto.
Un comitato per misurare i risultati
L’attuazione del protocollo sarà seguita da un Comitato di coordinamento paritetico, incaricato di monitorare l’avanzamento delle attività e verificare l’integrazione dei nuovi servizi.
Il comitato dovrà anche misurare gli effetti dell’accordo sulla riduzione del mismatch occupazionale, valutando la capacità della piattaforma di avvicinare l’offerta formativa e professionale alle richieste delle imprese.






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