l'accordo

Telecomunicazioni, Ministero e Asstel firmano un patto per le competenze digitali



Indirizzo copiato

L’intesa triennale punta a migliorare il collegamento tra imprese e lavoratori, orientando la formazione verso i profili richiesti dalla filiera e dalla transizione tecnologica

Pubblicato il 5 ago 2026



smart working, lavoro, digitale, competenze, skills, Sielte Alleanza europea per l’apprendistato, competenze digitali nelle telecomunicazioni
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti


Un’alleanza tra istituzioni e industria delle telecomunicazioni per ridurre il divario tra competenze richieste e disponibili nel mercato del lavoro. È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa triennale firmato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Asstel, che punta a potenziare il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, noto con l’acronimo SIISL.

La piattaforma è il marketplace digitale pubblico del lavoro, realizzato dal Ministero in collaborazione con l’Inps per mettere in contatto persone in cerca di occupazione, opportunità professionali e percorsi di formazione. L’accordo mira a renderla più aderente alle esigenze della filiera delle telecomunicazioni, migliorando la mappatura dei fabbisogni professionali e sostenendo le competenze necessarie ad accompagnare imprese e lavoratori nella transizione digitale e nell’era dell’intelligenza artificiale.

Nuove funzionalità e più offerte sulla piattaforma

L’intesa prevede l’arricchimento del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa con nuovi servizi e funzionalità, grazie anche al coinvolgimento diretto delle imprese del settore.

Asstel promuoverà tra le aziende associate la pubblicazione delle posizioni aperte sulla piattaforma e collaborerà all’orientamento dell’offerta formativa. L’obiettivo è rendere i percorsi disponibili maggiormente aderenti alle professionalità richieste dalla filiera.

Il protocollo sosterrà inoltre interventi di aggiornamento e riqualificazione professionale, attraverso attività di upskilling e reskilling. I corsi organizzati dalle aziende associate potranno essere aperti anche ai disoccupati, così da accelerare l’acquisizione di competenze e agevolare l’ingresso nelle imprese di risorse qualificate.

Calderone: “Infrastruttura digitale pubblica del lavoro”

Per la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, “l’intesa rappresenta un ulteriore passo nella strategia di modernizzazione del mercato del lavoro perseguita dal Governo. Il costante impegno nel potenziamento della piattaforma SIISL mira a rendere questo strumento sempre più capace di operare come infrastruttura digitale pubblica del lavoro nel nostro Paese. La collaborazione con la filiera delle telecomunicazioni consentirà di mappare con maggiore precisione i fabbisogni del settore e di rafforzare l’offerta formativa dedicata alle competenze digitali, essenziali per ridurre il mismatch e sostenere la crescita occupazionale”.

La collaborazione con il comparto delle telecomunicazioni consentirà quindi di allineare maggiormente i percorsi formativi alle esigenze delle aziende, intervenendo sulla distanza tra le professionalità ricercate e quelle disponibili.

Labriola: “Collaborazione che rafforza la competitività”

Asstel metterà a disposizione delle istituzioni la propria conoscenza dei fabbisogni professionali della filiera, contribuendo a rendere il marketplace pubblico più vicino alle esigenze effettive delle imprese.

“Con questo Protocollo ASSTEL condivide con le istituzioni la propria conoscenza dei fabbisogni professionali della filiera delle telecomunicazioni, contribuendo a rendere il SIISL uno strumento sempre più efficace per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro – sottoliena Pietro Labriola, Presidente di ASSTEL – Per le imprese significa poter contare su un sistema più vicino alle esigenze reali del mercato, capace di ridurre il divario tra le competenze richieste e quelle disponibili e di favorire un accesso più rapido ai profili qualificati. È una collaborazione che rafforza la competitività del settore e sostiene lo sviluppo delle competenze digitali indispensabili per la trasformazione del Paese”.

Per le aziende, il risultato atteso è un accesso più rapido alle figure professionali qualificate, insieme a una maggiore capacità di orientare la formazione verso le tecnologie e i ruoli destinati ad assumere un peso crescente nella trasformazione del comparto.

Un comitato per misurare i risultati

L’attuazione del protocollo sarà seguita da un Comitato di coordinamento paritetico, incaricato di monitorare l’avanzamento delle attività e verificare l’integrazione dei nuovi servizi.

Il comitato dovrà anche misurare gli effetti dell’accordo sulla riduzione del mismatch occupazionale, valutando la capacità della piattaforma di avvicinare l’offerta formativa e professionale alle richieste delle imprese.

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x