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Teleperformance: “Ministero del Welfare unica sede per accordo”

I vertici aziendali confermano l’incontro al dicastero del Lavoro fissato il 16 giugno per discutere sugli esuberi, ma non garantiscono la presenza al tavolo del Mise annunciato dai sindacati il 21 giugno

13 Giu 2011

"L’incontro del 16 giugno al Ministero del Lavoro è
confermato e rappresenta per Teleperformance l’unica sede per
raggiungere un eventuale accordo sulla gestione degli esuberi.
L’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico del prossimo 21
giugno non rappresenta la sede per una soluzione della crisi di
Teleperformance Italia e di conseguenza la nostra partecipazione a
tale incontro non è per ora confermata”. Lo afferma il Ceo di
Teleperformance Italia Lucio Maria Apollonj Ghetti, in riferimento
alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal rappresentante
sindacale della Slc-Cgil.

"Il sindacato Cgil – aggiunge Apollonj Ghetti – sta
palesemente cercando di strumentalizzare la situazione di
Teleperformance Italia a fini politici, consapevole che le cause di
tali crisi sono da addebitare al fallimento del completamento del
processo di stabilizzazione, avviato per primo proprio dalla nostra
azienda, unica sul mercato ad averlo completato attraverso
l’assunzione di oltre 3mila operatori di call-center, compresi
quelli cosiddetti outbound: tale battaglia si ripercuote però solo
negativamente sui lavoratori, rischiando di non portare ad una
soluzione che salvaguardi i posti di lavoro".


Lo scorso 23 maggio
si è tenuto il sit in dei lavoratori
Teleperformance, sindacati contrari alla delocalizzazione in
Albania del servizio che tra le altre cose gestisce il call center
di Alitalia e Sky Italia, A rischio circa 1.500 lavoratori nelle
sedi di Fiumicino, Roma e Taranto.

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