Prosegue il percorso positivo di Tim guidato dall’AD Pietro Labriola e da una nuova strategia di razionalizzazione focalizzata sulle attività a servizio della trasformazione digitale italiana. I risultati si concretizzano nella prestazione finanziaria, con il primo semestre del 2026 che si chiude per il Gruppo Tim con ricavi totali in crescita a 6,8 miliardi di euro (+2,0% anno su anno, ovvero +0,2% nel domestico a 4,6 miliardi di euro, +6,0% in Brasile a 2,3 miliardi di euro) e un Ebitda After Lease in aumento dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
I RISULTATI
Tim in utile nel secondo trimestre, torna la crescita sul mercato italiano. Labriola: “Percorso solido, in cinque anni Gruppo profondamente trasformato”
Profitto a 88 milioni nel Q2, mentre il semestre si chiude con ricavi n crescita del 2% a 6,8 miliardi e EbitdaAL a +1,2%. Confermati il traino di Tim Enterprise e del cloud e il ruolo di operatore sovrano nel PSN; corre Tim Brasil. Ora il nuovo capitolo con Poste. L’AD: “Non cambia la destinazione, ma la velocità con cui raggiungerla”
giornalista

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