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Tiscali opta per la “solidarietà”. Evitata la Cig e 130 esuberi

Via libera dei sindacati oggi a Cagliari al piano di rilancio dell’azienda. La ristrutturazione farà leva su un flusso d’investimenti per 30-35 milioni di euro all’anno

18 Ott 2011

Contratti di solidarietà al posto della cassa integrazione a zero
ore per i 130 esuberi annunciati nell'ambito del piano di
contenimento dei costi di Tiscali. Così azienda e i sindacati
hanno trovato un accordo, che ora verrà sottoposto alle assemblee
dei lavoratori. Il Piano, sottoscritto oggi a Cagliari, consente un
flusso d'investimenti di circa 30/35 milioni di euro annui.


Il contratto di solidarietà
– fanno sapere i sindacati – sarà
differenziato in termini percentuali, tenendo conto delle
specificità industriali ed evitando un impatto minore sul salario
dei livelli più bassi in azienda. "Dia di più chi guadagna
di più, con solidarietà che andranno dal 7% circa per i settori
delle customer operation fino al 30% nei reparti a maggior presenza
di quadri e alti livelli", scrive in una nota Alessandro
Genovesi, segretario nazionale di Slc Cgil.

Il Piano consente un flusso d'investimenti di circa 30/35
milioni di euro annui, riferisce la Uilcom/Uil. "Verranno
incentivate inoltre, fasi di mobilità professionale interna volta
alla riqualificazione dei lavoratori", dice Pierpaolo Mischi,
segretario nazionale Uilcom/Uil, aggiungendo che l'azienda ha
accolto le richieste sindacali di consolidamento occupazionale
attraverso l'assunzione di 15 lavoratori a tempo
indeterminato.

"Nell'equilibrio dell'accordo complessivo è inoltre
da registrare l'impegno di fondere Tiscali Contact in Tiscali,
dando così una tutela occupazionale maggiore alle ragazze e
ragazzi del call center, con un percorso che – da qui ad un anno –
dovrà portare ad un nuovo accordo integrativo aziendale per tutti,
riconoscendo così anche da un punto di vista normativo e
salariale gli sforzi che i lavoratori hanno fatto e faranno ancora
nei prossimi mesi", ha concluso Genovesi.